Il dolore
Muore a tre anni in auto
ha collaborato Roy Lepore)
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LIMPATTO. Lalbero contro cui è finita lauto La Mercedes guidata dal padre è finita contro un albero
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CAMAIORE. L'auto che si schianta contro un albero, intorno alle 23, a duecento metri da casa della nonna. È morta così Veronica Bicicchi, tre anni appena, che viaggiava a bordo della Mercedes classe A insieme al padre Nicola, titolare di un'officina motociclistica. Padre e figlia tornavano a casa dopo aver preso un gelato. «Aiuto, aiuto, aiutatemi!». Sono le grida di Nicola, nel cuore della notte. Via Roma, località Malborghetto, è una parallela alla via di scorrimento. L'uomo, 38 anni, tiene in braccio la figlioletta, ormai incosciente. Le urla squarciano l'aria: «L'ho ammazzata io!». Continuerà a ripeterlo anche in Pronto soccorso, circondato dall'abbraccio di tantissimi amici. E raggiunto dalla moglie che non sa darsi ragione della tragedia che le si è abbattuta addosso e grida, grida, chiedendo che la facciano stare con la figlia, che qualcuno abbia pietà, in questa notte maledetta, e le permetta di raggiungere quella bambina così amata. «Il mio gioiello, un regalo troppo grande», singhiozza. Nicola, invece, ricostruisce a gesti l'incidente. Lo ripete mille volte a chi lo circonda. Ed è il racconto di chi ha perso il controllo dell'auto, e non riesce a capire cosa sia accaduto. Frasi frammezzate dal dolore che leva il fiato per spiegare di non essere riuscito neppure a toccare il freno. Il sospetto che vi fosse dell'olio, sull'asfalto. «È colpa mia», ripete. Prima che l'auto schizzasse via fuori controllo, prima che dello schianto contro l'albero, prima di quell'airbag che fa il proprio mestiere e manda a sbattere Nicola contro il tetto dell'auto, mentre Veronica muore. L'auto è stata sottoposta a sequestro. E a stabilire che cosa è realmente accaduto potrebbero essere le telecamere. La tragedia è avvenuta davanti all'abitazione del sindaco Giampaolo Bertola, che è stato tra i primi a intervenire. L'occhio elettronico che vigila sul primo cittadino e sulla sua famiglia potrebbe essere utile per ricostruire gli ultimi attimi di vita della piccola. Confidano in questo gli agenti della polizia municipale guidati dal comandante Carlo Palmerini che ieri notte era sul posto per i rilievi. La prima ad accorgersi dell'incidente è stata la nonna di Veronica. Ha sentito il botto, tremendo, è uscita subito di casa ed ha accusato un malore appena ha capito. A trasportarla all'ospedale un'ambulanza della Croce Verde di Lido. Veronica ed il padre (ferito alla testa), invece, sono arrivati in Pronto soccorso a bordo delle ambulanze della Misericordia di Capezzano con il medico a bordo. Al Pronto soccorso, sconvolti, anche i soccorritori. Attoniti, incapaci di raccontare, di credere che quella piccolina trasportata a sirene spiegate non ce l'abbia fatta nonostante tutti i tentativi disperati. Donatella Francesconi e Matteo Tuccini (
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