Gioco
Impianti sportivi, Pd all'attacco: subito i nuovi contratti
Donatella Francesconi
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La pista di pattinaggio al Centro Polo 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Il Partito democratuco rivendica come propria la proposta di un aumento contenuto per le tariffe degli impianti sportivi. E lancia un allarme, per voce del consigliere comunale Antonio Nicoletti (ex assessore allo sport): «Ci sono gestori pronti a riportare le chiavi in Comune per le condizioni in cui sono costretti a lavorare. Con i contratti prorogati di sei mesi in sei mesi». Ad affiancare Nicoletti c'è il consigliere Leonardo Betti, stesso partito: «Le proposte arrivate in commissione erano tre e l'amministrazione sarebbe stata favorevole ad un aumento pari al 100% dell'adeguamento Istat relativo agli anni passati». La discussione in commissione ha poi portato all'accordo annunciato dall'assessore allo sport, Mario Ratti, e anticipato dal "Tirreno": più 4,80% dell'adeguamento. Ma il Partito democratico mette l'accento su una lunga serie di problemi che i gestori degli impianti sportivi cittadini vivono quotidianamente: «La manutezione straordinaria, i nuovi contratti e la costruzione di nuove strutture sempre più necessaria». Tra gli esempi portati da Nicoletti c'è il "glorioso" Centro Polo: «Anche volendo mettere mano a qualche progetto - spiega il consigliere comunale - i gestori sono nella condizione di avere un contratto scaduto nel luglio dello scorso anno e già prorogato due volte. Chi si metterebbe a fare qualcosa di diverso che non sia la gestione ordinaria in questa situazione?». Ma c'è di peggio, secondo la denuncia dei consiglieri Nicoletti e Betti: «L'amministrazione comunale ha inaugurato recentemente il campo Lippi, dopo molti ritardi. Ma il campo non ha il collaudo e neppure l'allaccio all'energia elettrica!». E, tanto per dirne un'altra - aggiugono i due consiglieri del Pd - «stanno smantellando l'uffico sport che non avrà più la sua sede allo stadio». Senza contare - conclude Nicoletti - «il progetto per il museo del Cgc. Avevo lasciato, alla fine del mio mandato come assessore, 50mila euro in bilancio e le carte pronte per dare vita alla struttura. Che fine hanno fatto soldi ed idea?».
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