Finanza
Edilizia, meno vincoli per le vecchie case
M.P.
Sarà più facile regolarizzarle e ottenerne l'abitabilità
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MASSAROSA. Non si dovrà più impazzire (perdendo tempo e tanti soldi) per cercare di ottenere l'abitabilità o la legittimità di un vecchio fabbricato. Si potranno sfuttare anche i pergolati inclinati per installare pannelli solari. Ma, allo stesso tempo, saranno più stringenti le normative riguardo le altezze massime degli edifici, soprattutto in collina. Cambia, dopo 38 anni, il regolamento comunale edilizio. «Si va nell'ottica dello snellimento e della semplificazione - dice l'assessore all'urbanistica Adolfo Del Soldato - passando da 130 a 36 articoli». Il nuovo documento, seppur estremamente tecnico, porterà benefici (o almeno questo è il suo intento) ai professionisti (geometri, architetti, ecc), ma anche ai comuni cittadini. La prima grande novità è che Massarosa mette definitivamente da parte le Scia, e si torna alle vecchie Dia. Allo stesso tempo però si "liberano" diversi interventi, quali ad esempio l'imbiancatura esterna delle facciate delle case (esclusi edifici di pregio e storici, ovviamente), oppure la ristrutturazione dei servizi igienici. Altro problema che il nuovo regolamento andrà a risolvere è quello legato agli edifici storici. Per quelli antecendenti al 1942 (ma a Massarosa ci sono anche immobili di qualche secolo) spesso è praticamente impossibile dimostrare la legittimità dell'immobile (non risultano dal catasto, nè da alcun documento ufficiale). Per questi basterà una autocertificazione (con tutte le responsabilità del caso). Qualcosa di simile succederà per le abitabilità. Basterà dimostrare che l'edificio, all'epoca della sua costruzione, era in regola. E mettere a norma gli impianti elettrico e del gas. Il regolamento libera tanti altri interventi: ad esempio ora chi un giardino avrà la possibilità di costruire un casottino in legno di 6 metri quadri. Potrà essere derogato il titolo a costruire (che scade dopo 3 anni) in casi particolari (problemi di natura strutturale, ma anche fallimenti). Si potrà concedere una deroga (salvo ok del consiglio comunale) per costruire edifici privati a meno di 5 metri da un'opera pubblica, come ad esempio un parcheggio. Altra novità quella che riguarda (e non sono pochi a Massarosa) coloro i quali sono proprietari di una casa che, da progetto, risulta lievemente difforme. Prima, per autorizzare dei lavori dove una finestra, o una parete interna, risultava difforme di qualche centimetro, ci voleva una sanatoria (e circa 500 euro di spesa), oggi non più. «Un documento di grande importanza - commenta Del Soldato - che arriva a 38 anni dall'ultimo regolamento edilizio. Tutto è stato concordato anche con gli ordini professionali, che incontrerò di nuovo in settimana per illustrare le novità. Prevediamo sei mesi di "rodaggio", poi entro dicembre siamo pronti ad intervenire con una delibera di "manutenzione", per modificare norme o articoli che risultassero difficilmente applicabili».
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