Sicurezza
10 vigili antiabusivi sulla spiaggia
Buratti spiega la sua proposta, ma i balneari prendono tempo
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FORTE.«Avanti con cautela»: è il diktat dell'Unione Proprietari Bagni di Forte dei Marmi al progetto di ricreare, per il mese di agosto e settembre, un servizio di sorveglianza sull'arenile, dopo che è fallito il progetto globale promosso dall'Amministrazione comunale. Quest'ultimo, come si ricorderà, avrebbe dovuto vedere assieme balneari, albergatori, commercianti e le altre categorie turistiche nel finanziare una sorveglianza a 360º sulla cittadinanza e le sue attività economiche per integrare l'operato delle forze dell'ordine. Così ieri era stato lo stesso sindaco Buratti a confermare che, venuta meno la possibilità di organizzare un servizio di vigilanza su tutto il territorio a causa della mancata adesione del Centro naturale commerciale che si è organizzato in proprio, si era adoperato personalmente presso l'Associazione dei balneari, in accoglienza anche delle molte sollecitazioni provenienti dagli stabilimenti balneari e dai turisti, proprio per verificare la disponibilità della categoria a finanziare da sola la sorveglianza dell'arenile. «L'obiettivo - ci ha rimarcato anche ieri mattina Buratti - sarebbe quello di alleviare la pressione enorme che i venditori extracomunitari fanno sulla clientela sotto gli ombrelloni, e dare una copertura di tutela e controllo. Forte dei Marmi ha un'estensione di 9 km quadrati e la spiaggia che si amplia per cinque km con una profondità media di 150 metri costituisce, dunque oltre un decimo del paese, che però - prosegue Buratti - in certe ore del giorno e dell'estate accoglie la quasi totalità di coloro che stanno al Forte. Detto questo si spiega anche meglio la necessità di un intervento specifico aldilà del viale litoraneo e lungo la spiaggia». Ma a cosa sta pensando, in dettaglio, il sindaco? «Secondo le nostre ipotesi - prosegue Buratti - con il contributo che i balneari avevano già deciso di dare al progetto comune di tutte le categorie, si potrebbero assumere dieci, undici vigili estivi per il mese di agosto e parte di quello di settembre. Inoltre si potrebbero finanziare dei progetti mirati dei vigili già in organico e specializzati nella lotta all'abusivismo sulla spiaggia in modo da poter contare su un numero cospicuo di unità anche perché bisogna considerare i turni lavorativi. Io continuo a pensare che l'eccessiva presenza di venditori in spiaggia così di altre presenze non sia solo una questione di immagine da salvaguardare, ma anche di qualità del soggiorno e più in generale di sicurezza». Dal municipio si fa anche rilevare che ormai quasi tutti gli stabilimenti balneari, nottetempo, pagano i vigilantes per proteggere le strutture dai vandalismi e quindi esiste un'indubbia sensibilità di categoria alla tutela delle strutture così come anche della clientela. Arriveranno dunque i vigili e non i vigilantes (che sono invece approdati al Centro commerciale naturale), tra le soffici spiagge, lettini e ombrelloni? Al momento non è stata ancora presa alcuna decisione, sebbene siano concordi sul fatto che le lamentele della gente in merito ci sono e sono tante. L'unione Bagni ci ha segnalato che ogni decisione sarà all'attenzione del consiglio direttivo convocato per stasera, ma si sottolinea anche che, trattandosi di un impegno economico piuttosto consistente, potrebbe essere necessario ricorrere al via libera dell'assemblea dei soci: in quel caso i tempi slitterebbero fino alla prossima settimana.
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