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VIAREGGIO. Un corso di nuoto per il bambino, l'acquagym della mamma, l'allenamento ...
Donatella Francesconi
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VIAREGGIO. Un corso di nuoto per il bambino, l'acquagym della mamma, l'allenamento di calcio con gli amici del papà: mano al portafoglio per il settembre dei buoni propositi sportivi. Perché le tariffe degli impianti aumenteranno, sia pur in maniera contenuta. A confermarlo è l'assessore allo sport, Mario Ratti: «Da oltre un anno - spiega - i gestori degli impianti hanno chiesto, a più riprese, l'adeguamento delle tariffe». Sulla scrivania di Ratti, una dietro l'altra, le lettere arrivate dalla piscina comunale, dal Palazzetto dello sport, dal campo di calcio di via Filzi, dal Vasco Zappelli e così via. «È facilmente comprensibile che con questi incassi - si legge in una delle richieste - non si riescono a coprire i costi della gestione». Ed ancora: «Si viene a richiedere una deguamento delle tariffe previste per l'uso degli impianti in quanto stabilite ormai cinque anni fa». Sollecitazioni che - continua l'assessore - «non potevano non essere prese in considerazione, visto anche il tempo trascorso». Così la questione è approdata all'attenzione della commissione sport del consiglio comunale: «Ho fatto eseguire una verifica dagli uffici comunali - spiega Ratti - e ho verificato che le nostre tariffe non erano state adeguate neppure all'aumento Istat. In alcuni casi dal 2004, in altri dal 2006». Così, sul tavolo della commissione sono arrivate due proposte: una revisione pari al 75% dell'aumento Istat da recuperare (equivalente ad un più 9,6%) o ridotto al 50% della stessa percentuale: «L'idea della commissione, maggioranza e minoranza sulla stessa lunghezza d'onda - è ancora Ratti a parlare - è stata quella di optare per la seconda soluzione. Che porta un incremento del 4,80% rispetto alle tariffe applicate oggi». Per arrivare alla decisione finale serve ancora un passaggio in commissione, «dove, comunque, siamo tutti d'accordo», insiste l'assessore. Spiegando l'altro elemento preso in considerazione nel decidere di rivedere le tariffe: «Nel confronto con gli altri comuni della Versilia emerge che quasi tutti propongono cifre più alte. Faccio un esempio: 90 minuti di allenamento al campo di via Filzi costano 20 euro, mentre per la stessa durata Pietrasanta ne chiede 25». Certo, un più 4,8% non è l'aumento su cui contavano i gestori degli impianti: «Ma non è tempo di tariffe che crescono più di questo», spiega Ratti: «Soprattuto se si tratta delle attività sportive frequentate dai più giovani, che rischiano di gravare troppo sui bilanci familiari. Come amministrazione comunale non abbiamo ritenuto di poter andare oltre». Per questo, conclude Ratti, «è necessario pensare come venire incontro alle esigenze dei gestori delle strutture, così da consentire dei risparmi. In questo senso va la sollecitazione che ho rivolto alla Viareggio patrimonio, società proprietaria degli impianti, per mettere a punto un piano di lavori che consentano di introdurre - ad esempio - le docce a gettone o a tempo».
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