Il Tirreno

Versilia

Versiliana, meno ingressi omaggio

Luca Basile
In alto, un incontro al Caffè della Versiliana
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In alto, un incontro al Caffè della Versiliana

Nicolai rintuzza le critiche: nel 2010 si è arrivati al 66% di biglietti gratis

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 MARINA. Parte il Festival Versiliana e subito esplode il caso, vero o presunto, dei troppi biglietti omaggio. «Nei due giorni di spettacolo con l'Arlecchino di Soleri - accusa Alberto Giovannetti del Pdl - gli ingressi ad invito sono stati pari al 70% degli spettatori. Ma non era stato il presidente Manrico Nicolai a dire che sotto la sua gestione non ci sarebbero stati biglietti gratuiti e che tutti, o quasi, avrebbero pagato?». Immediata la replica dello stesso Nicolai: «Un anno fa i tagliandi emessi a titolo gratuito sono stati 6400: il nostro obiettivo è di ridurre questo numero del 50%. Per quanto riguarda l'Arlecchino, spettacolo inaugurale del Festival, la prima recita venerdì scorso ha visto 277 omaggi, la seconda 126, per un totale di circa 44% di biglietti omaggio».  «Tra i biglietti omaggio - aggiunge il presidente Nicolai - vanno presi in considerazione e quindi conteggiati gli obblighi verso gli sponsor, i biglietti destinati alle autorità, alla stampa e alle compagnie. Per questo motivo, per esempio, dai vecchi indirizzari della Fondazione La Versiliana relativi alla precedente gestione, sono stati eliminati numerosi indirizzi, ai quali precedentemente venivano recapitati gli inviti agli spettacoli e lo stesso avveniva per i privati cittadini, gli esercizi publici, i ristoranti, i negozi e le pizzerie: in pratica risultavano omaggiate quasi"intere strade" della Marina. Qualcosa di poco edificante».  Ma le spiegazioni di Nicolai non finiscono qui e il presidente prosegue con queste parole: «Voglio senza spirito di polemica, andare oltre: lo scorso anno Lo Scarfalietto e la Bisbetica Domata (andati in scena rispettivamente il 23 e il 28 luglio 2010) registrarono più di 1.100 biglietti omaggio, pari ad una percentuale del 69% di spettatori non paganti, a fronte de l'Arlecchino di Soleri, che ha registrato, come ho già detto, poco più del 44% di omaggi sull'intero delle presenze nelle due serate in cui è stato messo in scena. Per raggiungere il risultato economico e quindi di pubblico pagante de l'Arlecchino, occorre sommare addirittura ben cinque spettacoli di prosa dell'anno precedente (per essere precisi, quelli del 16 luglio, 18 luglio, 20 luglio, 21 luglio, 23 luglio) per arrivare agli oltre 13.500 euro di incasso delle due recite di Arlecchino di quest'anno».  «E' non è finita qui: ad oggi - chiosa Nicolai - la Fondazione ha già incassato 271.827,35 euro su un totale di 7.948 biglietti venduti sull'intera stagione. Questi mi sembrano numeri molto importanti che si aggiungono alla visibilità che stiamo ottenendo grazie a Rai, Mediaset e Mondadori. Invito i consiglieri di opposizione a documentarsi direttamente presso i nostri uffici, prima di parlare». Nel frattempo, sempre il Pdl, parole del capogruppo Alberto Giovannetti, propone «la chiusura della Fondazione, se i conti economici dovessero continuare ad essere così drammatici, come sostiene in ogni occasione il sindaco Domenico Lombardi. Leggo che sempre Lombardi diventerà il nuovo presidente della Fondazione e che Nicolai assumerà il ruolo di direttore generale. Va bene tutto, facciano le nomine che credono, ma la Fondazione deve camminare sulle proprie gambe e smettere di chiedere denaro al Comune. Altrimenti si può tornare alla gestione diretta da parte della stessa amministrazione comunale. I conti in rosso della precedente gestione? Ho chiesto di prendere visione del bilancio: voglio farmi un'idea della situazione prima di esprimere una valutazione».

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