La manifestazione
Uccisa dalla malattia a soli 8 mesi
Francesca Gori
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Linterno e lesterno dellospedale pediatrico Meyer a Firenze dove è morta la piccola Marina Marina è morta dopo un breve ricovero al Meyer di Firenze
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VIAREGGIO. Si chiamava Marina, e aveva soltanto otto mesi. Il suo cuoricino ha smesso di battere ieri mattina nel reparto di terapia intensiva neonatale dell'ospedale Meyer di Firenze, dove era ricoverata da due settimane. Uccisa da una terribile malattia, contro la quale i medici hanno cercato di lottare per quattro mesi. Marina Terramoccia aveva quel nome che raccontava le origini della sua famiglia. Del babbo Francesco, falegname originario di Porto Santo Stefano, all'Argentario, che costruiva le barche e della mamma Barbara Forte, che viveva a Capalbio prima di seguire il compagno a Viareggio dove si erano trasferiti da qualche anno e dove lavorava come maestra d'asilo. Francesco e Barbara si sono conosciuti da ragazzi e da vent'anni vivevano la loro storia d'amore. Marina era la prima figlia della coppia, nata otto mesi fa. Una bambina bellissima. Una bambina che la coppia aveva voluto. Era nata sana come un pesce. Poi, qualcosa nel suo corpicino appena arrivato la mondo ha cominciato a non funzionare come doveva. Aveva quattro mesi quando ha cominciato a non stare bene. A vomitare quello che mangiava. Francesco e Barbara non hanno perso tempo prezioso. Visite specialistiche, poi un lungo ricovero all'ospedale di Pisa. Due mesi di attesa e di speranza, per i genitori e per i nonni. Quelli rimasti nel sud della Maremma, che facevano la spola avanti e indietro con l'auto per andare a trovare la loro nipotina e dare una mano a Francesco e Barbara. Tornata a casa sua, a Viareggio, le cose sono precipitate. Poco più di quindici giorni fa un nuovo ricovero, questa volta all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Questa volta, in ballo, c'era davvero la vita della bambina. I suoi genitori non si sono allontanati da quel reparto nemmeno per un'ora. Sono rimasti lì, impietriti di fonte alle parole dei medici che solo una settimana fa hanno detto loro che Marina non ce l'avrebbe fatta. La situazione era troppo grave, impossibile qualunque tipo di intervento. Una sentenza senza appello. La peggiore che il cuore di un genitore è costretto ad ascoltare. La sentenza di dover sopravvivere al proprio figlio. A quella creatura che Francesco e Barbara avevano voluto a tutti i costi. Marina non ce l'ha fatta. È morta ieri mattina al Meyer e la bandiera del Valle, il rione del nonno, è calata a mezz'asta in segno di lutto. Oggi alle 15 alla chiesa di Borgo Carige a Capalbio, l'ultimo saluto alla piccola Marina.
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