Il dolore
«È una questione di rispetto dei minori e delle donne. E poi ognuno faceva come gli pare...»
Stop alle pubblicità troppo bollenti
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OFF LIMITS. A sinistra manifesto hot Sopra, Pierucci Il Comune vara il regolamento "moralizzatore": vietati seni e sederi
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MASSAROSA. Addio donnine succinte che pubblicizzano indumenti intimi o autovetture. Addio seni, fondoschiena e riferimenti espliciti al sesso. E addio quindi a quei grandi cartelloni che sponsorizzano locali hard, night club e locali per lap-dance. Massarosa approva il nuovo regolamento per le pubblicità. E lancia un chiaro segnale di moralità e rispetto dei minori e delle donne. Il regolamento era stato voluto per mettere dei paletti ad una serie disordinata e caotica di cartelli e cartelloni, sorti negli ultimi anni lungo le principali strade che attraversano il Comune (la Sarzanese in primis, ma non certo solo quella). Ma in corso d'opera è intervenuta prima la commissione pari opportunità, e poi l'assessorato al sociale per «elevare il livello di decoro urbano». Di fatto quindi da oggi non si potranno più attaccare manifesti e cartelloni pubblicitari con un chiaro sfondo erotico. Una scelta voluta, ad esempio, per togliere i bambini dall'imbarazzo di trovarsi davanti ad un sedere di due metri per due all'uscita di scuola. Addio quindi a donne seminude, ad atteggiamenti ambigui che richiamano esplicitamente o implicitamente il sesso. Addio a quei grandi cartelli che ormai siamo abituati a trovare lungo le strade e che pubblicizzano i night club delle colline massarosesi, Gilda e Meto per primi. Il Comune è partito con una ricognizione, effettuata dalla polizia municipale, dei cartelli presenti per le strade. Ne hanno contati 60 «di cui solo quattro - spiega l'assessore al commercio Federico Pierucci - autorizzati, tutti gli altri abusivi. Non potevamo permettere questo abusivismo, né potevamo permettere che su questi cartelli non autorizzati qualcuno lucrasse». Il nuovo regolamento, quindi - oltre alle tutele anti-scandalo - prevede che sull'intero territorio non potranno esserci più di 40 cartelli pubblicitari. E che dovranno avere almeno 25 metri di distanza uno dall'altro. «Per anni abbiamo assistito ad una vergognosa deregulation totale. Il regolamento - dice Pierucci - servirà anche a garanzia di quelle aziende che decidono di affiggere una pubblicità: prima pagavano per un servizio totalmente abusivo. Il documento - tiene a precisare l'assessore al commercio - è nato dopo una consultazione con le associazioni di categoria». Il prossimo passo sarà trovare degli standard su tutti i cartelli. «Aspettiamo che le associazioni interessate presentino, di comune accordo, una proposta sulle dimensioni standard dei cartelli, il colore, la forma. Quella proposta sarà poi vagliata dalla commissione e passerà di nuovo in consiglio comunale. A quel punto avremmo finalmente dei cartelloni ordinati, registrati, e regolari».
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