Il Tirreno

Versilia

Il caso. Nel mirino le spese per i tornei giovanili. Lui si difende: «Le pendenze? Risolverò tutto»

«Sparito da giorni con i nostri soldi»

Matteo Tuccini   Roy Lepore
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CARTELLO. All’entrata della sede

Alberghi e società sportive contro il titolare di un'agenzia di viaggi

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 VIAREGGIO. Lo cercano gli alberghi. Lo cercano le società sportive, tipo il Pietrasanta Marina. E lo cerca anche qualche privato. Maurizio Faraci, pisano, titolare dell'agenzia Sint travel, è uno degli uomini più "desiderati" del momento in Versilia.  «Sono giorni che stiamo tentando di rintracciarlo per chiedergli di onorare i debiti - è il ritornello - ma ai numeri di telefono che ci ha fornito non risponde nessuno, e gli uffici sono chiusi».  Calcio giovanile. L'attività principale dell'agenzia Sint travel è quella di organizzare appuntamenti sportivi, soprattutto tornei giovanili di calcio, e gestirne l'ospitalità. Faraci, infatti, ha molti contatti con quel mondo: è presidente della scuola calcio della società pisana Freccia Azzurra.  Le squadre giovanili che arrivano in zona per giocare sono delle vere delegazioni, composte da 30 a 50 persone. Che hanno bisogno, ovviamente, di pernottare in hotel. Qui subentra il rapporto di affari con gli alberghi. Ma a inizio luglio parte una mail, inviata da Federalberghi agli associati. Dove si legge che «la Sint travel, organizzatrice di alcuni eventi di calcio, è irreperibile da giorni ormai, nonostante sia debitrice nei confronti di molti alberghi». Di che cifre si parla? Mille euro, nel caso di un hotel che preferisce restare anonimo. Forse di più per altre strutture.  «Ci deve una bella cifra». Anche la società del Pietrasanta Marina si è trovata coinvolta nella faccenda. Il presidente del sodalizio marinello, Carlo Ciaponi, conferma che anche la società versiliese è fra i creditori dell'agenzia di Maurizio Faraci. E che in questi anni ha chiesto, e ottenuto più volte, la disponibilità degli impianti sportivi che hanno ospitato i vari tornei organizzati dall'agenzia. «Per quattro anni le cose sono andate senza problemi - dice Ciaponi - la nostra società si occupava della parte logistica, mettendo a disposizione, oltre che il campo Pedonese, anche personale. Al termine di questi rapporti abbiamo avuto il saldo pattuito. I problemi sono emersi a partire dall'anno scorso».  «Pochi mesi fa - racconta Ciaponi - per cercare di costringere l'agenzia a saldare il debito che avevano nei nostri confronti abbiamo impedito a circa 300-400 ragazzi di entrare nell'impianto sportivo per disputare le gare in programma dalle 8. Solo in quel modo siamo riusciti ad avere un anticipo, però tutt'ora siamo ancora fuori di una discreta cifra e chissà come andrà a finire. Faraci, non avendo più la nostra disponibilità, si rivolse al dirigente Serafino Coluccini e trovò ospitalità a Forte dei Marmi tramite la società dell'Atletico».  Risponde la pasticceria. Anche Il Tirreno ha tentato di contattare Faraci, senza risultato, al telefono. E la sede di via Matteotti è chiusa, si legge «per riorganizzazione aziendale», con riapertura promessa il 20 luglio. L'unico contatto con Faraci avviene tramite fax: «La nostra attività è organizzazione eventi sportivi in Italia e in Europa - scrive - e pertanto non è aperta al pubblico. In questo periodo eravmo impegnati in una manifestazione sportiva a Riccione. Abbiamo alcuni alberghi ancora da saldare - ammette - ma onoreremo tutto». In verità qualcuno che risponde a quei numeri c'è. È la pasticceria Nuova Dulcinea di via Puccini. «Noi non abbiamo niente a che fare con Faraci - racconta Leonello Volpe, uno dei due titolari - lo scriva perché in questi giorni ci stanno tempestando di chiamate».

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