Sicurezza
La scultura si presenta sulla spiaggia
Luca Basile
Iniziativa del bagno Franco Mare contro la noia
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MARINA. Turismo in crisi? Versilia sedotta, tempo fa e abbandonata, oggi? Al grido di allarme degli operatori di settore, in primis balneari e albergatori preoccupati dalla tendenza al ribasso delle presenze, c'è chi prova pensando ad un nuovo modo di fare turismo su spiaggia. Niente di rivoluzionario, sia chiaro, ma dalle parti del Bagno Franco Mare, di Tonfano, il vecchio stereotipo dei bagni di sole e di mare con il nulla o quasi di contorno su spiaggia, non sembra più bastare. «La verità è che ci piace provare nuove strade, fare proposte, coinvolgendo, senza esagerare, la nostra clientela» spiega Davide Stefanini, referente dello stabilimento balneare di famiglia. «Da un lato offriamo servizi, come il frigo bar, con bevande e frutta, posizionato sotto ognuna delle nostre 48 tende su spiaggia: servizio, di non semplice realizzazione, che abbiamo voluto fortemente e che siamo comunque gli unici a garantire in Versilia. Dall'altro organizziamo appuntamenti, soprattutto di carattere artistico. Anche questo è "fare turismo"». Qualche giorno fa sono state le telecamere di Sky e Mediaset a fissare gli obiettivi sul Franco Mare intervistando prima Alberto Gilardino e poi Riccardo Montolivo, i due giocatori viola ospiti dello stabilimento balneare. «Da noi e non solo da noi, sono di casa, diversi giocatori, così come ancora ci sono imprenditori di fama, famiglie con villa in zona che si fanno però vedere saltuariamente. La particolarità è che tutte le tende del bagno sono state affittate, anzi c'è anche una lista d'attesa, ma poi, durante la settimana, lo stabilimento è poco frequentato. E questa è una faccia della crisi che incide non poco: i tempi in cui le famiglie si fermavano sotto l'ombrellone per tutta la stagione, sono finiti come ognuno di noi sa. Adesso siamo alla "toccata e fuga", al fine settimana, alla Versilia come base logistica di una vacanza che va poi a concretizzarsi in altra località». E allora che fare? «Dobbiamo cercare di fare vivere sempre più la spiaggia, di tenere la gente qui, da noi: nel nostro caso - spiega Stefanini - organizziamo presentazioni di sculture di giovani artisti, talenti con difficoltà ad esporre le loro opere: collaboriamo con la Fonderia artistica Da Prato, una delle più importanti di Pietrasanta e ciclicamente, durante le diverse giornate, proponiamo happening su diversi temi. Il cliente lascia la tenda, si siede a bordo piscina o ancora nell'ampia sala d'ingresso, ascolta, legge, partecipa, apprezza la scultura in rassegna che poi resta esposta all'interno dello stabilimento: un progetto coinvolgente, a quanto ci dicono». Prossimo appuntamento in agenda, il 16 luglio, con la presentazione ufficiale della scultura a firma di Stefano Pierotti, opera-simbolo del Mondiali di ciclismo in Toscana in calendario fra due anni. «Non so - chiosa Stefanini - se questo corollario di iniziative possa rappresentare uno strumento efficace contro la crisi del turismo e comunque a tutti noi piace sperimentare. Un fatto è certo: i tempi in cui ci si limitava ad attendere il cliente e ad aprirgli l'ombrellone, sono terminati da un pezzo».
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