Finanza
LA FAMIGLIA
Il dolore del nonno: non è possibile
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VIAREGGIO. Renato Terramoccia, Marina l'aveva vista nascere. «Era una bambina bellissima e sana come un pesce - dice il nonno -. Non ce ne possiamo fare una ragione». Francesco e Barbara si conoscevano da vent'anni. E da allora non si erano più lasciati. Francesco aveva imparato il mestiere dal babbo Renato e a Viareggio era arrivato per lavorare nei cantieri navali. Aveva aperto una ditta per conto suo. «Poi c'è stata la crisi - dice Renato - ma mio figlio si è rimboccato le maniche. C'era una bambina in arrivo e c'era soltanto da essere contenti». Marina, poi, è nata. Riempiendo di gioia tutta la famiglia. Poi, quattro mesi fa, ha cominciato a stare male. Ieri, a Porto Santo Stefano, nella sede del rione Valle (di cui il nonno è stato a lungo capitano) la notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. E come si fa nel codice del mare, in quel codice non scritto ma che arriva dal cuore, la bandiera del rione è stata calata a mezz'asta (nella foto).
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