Il Tirreno

Versilia

Si cambia. Per Nicolai ruolo di direttore generale o amministratore delegato

Un sindaco presidente

Luca Basile
<b>FONDAZIONE. </b>A sinistra, un incontro alla Versiliana
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FONDAZIONE. A sinistra, un incontro alla Versiliana

Lombardi alla guida della Fondazione Versiliana

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 PIETRASANTA. Un nuovo presidente per la Fondazione Versiliana? Probabile, anzi quasi certo: sarà infatti il sindaco Domenico Lombardi a ricoprire, in tempi ancora da definire, la carica in questione, mentre Manrico Nicolai, attuale numero uno della stessa Fondazione, dovrebbe esercitare il ruolo di amministratore delegato o direttore generale.  Scenari su cui si è discusso a lungo negli ultimi giorni a margine dei conti, decisamente in rosso, della Fondazione chiamata a ratificare, in sede di bilancio consuntivo, una perdita di 741mila euro. Numeri da brivido, retaggio del passato, con annessi effetti collaterali, leggi scarsa liquidità e difficoltà nel pagare coloro che vantano crediti nei confronti dell'ente. Ed è in questo contesto che si è sviluppata la discussione su come dare fiato alle desolanti casse della Fondazione. Risanamento pluriennale, valorizzazione dei servizi in offerta, ricapitalizzazione e incremento del fondo di dotazione.  Denaro che dovrà essere messo sul tavolo dal Comune, che già oggi contribuisce per circa mezzo milione di euro annui all' operatività della Fondazione e ancora dalla Banca Versilia Lunigiana Garfagnana, partner fondamentale per un domani a tinte si spera più rosee, economicamente parlando, del Festival. Il fatto è che Nicolai di continuare a fare il presidente a tutto tondo, con annesse responsabilità di ogni genere, senza percepire 1 euro di stipendio, si è ovviamente stancato. Nicolai che potrebbe quindi assolvere le competenze di un direttore generale o un amministratore delegato, passando però attraverso un bando di selezione, anche se su questo fronte le opinioni divergono. C'è infatti chi ipotizza che una nomina diretta sia possibile. Nel frattempo la Bcc è più che propensa a dare una mano alla Fondazione, ma in cambio reclama precise garanzie a livello istituzionale. Una di queste prevede, al posto di comando, con incarico di carattere onorifico, il sindaco Domenico Lombardi.  Una soluzione a tempo, preludio a tutta una serie di correttivi di carattere occupazionale e di "taglio" dei rami secchi, necessari per mandare avanti un "barcone" che fa acqua da troppe parti. Per il momento, a palazzo, sull'argomento c'è massimo riserbo anche se la richiesta della Banca non sarebbe stata rifiutata da Lombardi. Del resto, quello di un sindaco, responsabile della cultura e ancora della Fondazione è progetto già ipotizzato in passato.

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