Il Tirreno

Versilia

Tia e addizionale Irpef. La Cgil torna all’attacco contro gli aumenti decisi dalla giunta

Un legale contro il Comune

La manifestazione di proteste (semideserta) organizzata dai sindacati qualche settimana fa durante il consiglio comunale
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La manifestazione di proteste (semideserta) organizzata dai sindacati qualche settimana fa durante il consiglio comunale

Il sindacato offre assistenza alle famiglie colpite dai tagli al sociale

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 VIAREGGIO. Il coordinamento della Cgil zona Versilia riunito a Viareggio giudica «inaccettabile la manovra economica messa in campo dall'amministrazione comunale di Viareggio, poiché basata esclusivamente su tagli rivolti alle categorie sociali più deboli e senza una seria politica delle entrate e fuori da qualunque logica di rilancio della città».  Con questo documento la Cgil annuncia nuove forme di lotta per evitare questa stangata sui cittadini.  «Questa Amministrazione è pericolosa per la città e per i suoi abitanti, la manovra impostata è pesante e superficiale. In particolare - scrive Cgil - sono gravissimi;  - L'aumento della Tia del 16% per tutti i cittadini senza aver operato alcun riequlibrio sulla base della effettiva produzione dei rifiuti. Infatti i cittadini pagano assai più di quello che effettivamente producono in rapporto alle utenze non domestiche e alcune potenti categorie commerciali vengono favorite a discapito delle altre e dei privati. L'abolizione della maggiorazione del 15% per gli esercenti della Passeggiata che sono quelli più investiti dal flusso turistico ne è la ciiiegina sulla torta. In una città che è in costante declino anche sul piano commerciale le tariffe/tasse devono essere un elemento di perequazione e non un balzello indistinto e la lotta all'evasione deve essere costante, mentre oggi i furbi continuano impunemente a non pagare.  «È indispensabile che il costo dl ammortamento dell'impianto di incenerimento esca dal calcolo della Tia altrimenti gli aumenti programmati per diversi anni (quindi non solo il 18% nel 2011) renderebbero impossibile qualunque tentativo di salvaguardare le fasce più deboli della popolazione attraverso l'incremento delle detrazioni. Ed è irrinunciabile affrontare con decisione il contenzioso con Veolia per uscire da un giogo che penalizza tutta la Versilia e più di tutti i cittadini dl Viareggio per dimensione e perché hanno la Tia».  Poi Cgil parla dell'aumento «dell'addizionale Irpef, inversamente proporzionale al reddito, colpendo in misura più rilevante i redditi più bassi è illegittima oltre che ingiusta e pertanto deve essere rimossa. Eventuali ritocchi all'addizionale non possono che essere proporzionali al reddito.  «I tagli al sociale, ai servizi ed ai fondi per l'emergenza abitativa ed il minimo vitale che già oggi vedono inaccettabili ritardi (anche 5 mesi per i contributi economici), lasciano decine di famiglie nella disperazione ed è inaccettabile che, con la scusa della razionalizzazione si sostituisca al principio del bisogno della famiglia quello ragionieristico dei tagli indiscriminati».  Il Coordinamento di zona della Cgil decide pertanto di avviare, ricercando l'unità con le altre organizzazioni sidnacali, «una mobilitazione forte e durevole per contrastare questa manovra, organizzando presidi permanenti con una raccolta di firme e proponendo una specifica iniziativa pubblica».  Il Coordinamento di Zona decide inoltre di verificare la possibilità di «avviare ricorsi legali contro gli aspetti più odiosi della manovra già evidenziati e di predisporre con il Sunia (sindacato inquilini) e la Federconsumatori, un gruppo di lavoro per il sostegno anche legale alle famiglie colpite dai tagli».

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