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Spiagge, un tuffo contro aste pubbliche

Spiagge, un tuffo contro aste pubbliche

La protesta degli stabilimenti balneari contro le aste europee per aggiudicarsi le concessioni delle spiagge. Un tuffo di massa, da Livorno a Carrara

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Un tuffo che coinvolgerà almeno 100 mila persone e che potrebbe segnare un record da Guinness. Questa la singolare protesta che i titolari degli stabilimenti balneari della costa tirrenica, da Livorno a Carrara, hanno intenzione di organizzare per sabato 6 agosto. Il maxi tuffo, che dovrebbe svolgersi tra le 16 e le 17, vuole essere un modo per dire "Si alla deroga" per la direttiva Bolkestein, e protestare contro l'ipotesi di aste pubbliche per le spiagge. La decisione è stata presa ieri sera nel corso di un'assemblea al Centro Congressi Principe di Piemonte di Viareggio (Lucca). Presenti i titolari degli stabilimenti balneari della costa tirrenica.

La lotta contro le aste delle spiagge, iniziata ormai da tempo, proseguirà anche dopo la stagione estiva: è già prevista una spedizione a Bruxelles per far sentire la voce dei titolari degli stabilimenti e ribadire il loro no alla direttiva Bolkestein. Intanto sabato 16 luglio, alle 16,30, il gestore del bagno Florida, Luca Andreini, si lancerà con il paracadute e con una bandiera nera, con gli ombrelloni incrociati e la scritta "No alle aste", divenuta il simbolo della protesta contro la Bolkeisten.

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