Italia
L'avvocato Guerra: «Ignorati i risultati del dibattimento»
L.C.
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PIETRASANTA. Massimo Mallegni ascolta la requisitoria del pm seduto in prima fila, e questa non è una novità. La notizia, piuttosto, è che decida di non commentare, lasciando il compito a uno dei suoi legali, l'avvocato Sandro Guerra. Che non lesina critiche alle richieste dell'accusa. «Credo di poter dire - esordisce Guerra - che io e il pubblico ministero abbiamo assistito a processi diversi. Io ho letto i verbali di udienza, li ho controllati. E non vi ho trovato le cose che ha sostenuto il pm». Al di là di un pizzico di paradosso, le critiche del legale dell'ex sindaco sono chiare: l'accusa non avrebbe tenuto conto di quanto emerso durante il dibattimento, né delle tesi difensive. «La cosa ancora più grave - continua Guerra - è che questo sia successo in un processo al termine del quale si sono chieste pene così pesanti». Insomma, secondo l'avvocato le decine di udienze del processo sarebbero passate come "acqua fresca" sulle certezze della Procura: «L'impressione, leggendo la memoria depositata dal pubblico ministero, è di trovarsi di fronte a un'informativa della polizia giudiziaria. Con tutto il rispetto, è un documento che poteva essere già scritto il 31 gennaio di cinque anni fa (il giorno degli arresti, ndr)». Guerra, come tutti gli altri difensori, potrà giocare le proprie carte durante le arringhe. Intanto, nell'udienza del prossimo 23 settembre, saranno ascoltati i difensori dei vigili che si sono costituiti parte civile e quelli degli imputati con posizioni "marginali". In seguito il collegio definirà un calendario per le restanti arringhe.
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