Il dolore
Niente danni per labbassamento delludito
Operaio ferito a una gamba La Savema dovrà risarcire
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La sede della Savema 1 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. La Savema (e il suo amministratore Luigi Piacentini) dovranno risarcire i danni a un suo ex operaio per un infortunio sul lavoro che l'aveva gravemente menomato alla gamba sinistra. La Corte di Cassazione - che ha deciso sulla controversia in sede civile lo scorso 16 giugno - ha invece deciso di non riconoscere all'uomo, nel frattempo andato in pensione, alcun risarcimento a titolo di malattia professionale, per una "ipoacusia" (vale a dire abbassamento dell'udito) che aveva invece ricondotto proprio alla sua attività nell'azienda del lapideo. Complessivamente all'operaio dovranno essere liquidati oltre 13mila euro (più gli interessi) per un infortunio che aveva causato all'uomo un'invalidità del 20%. La suprema Corte ha confermato la sentenza di appello del 2009, che aveva notevolmente ridotto quanto previsto come risarcimento in primo grado dal giudice del lavoro di Lucca (quasi 70mila euro). A fare la differenza è stata la decisione di preferire una consulenza anziché un'altra, così come richiesto dai legali della Savema. E la Corte di Cassazione ha anche confermato le decisioni dell'Appello per quanto riguarda la malattia professionale che, invece, in primo grado era stata sanzionata con un risarcimento di 18mila euro. In questo caso - ha detto l'appello e confermato la Cassazione - l'origine dell'"ipoacusia" è da riferirsi alle precedenti attività lavorative dell'operaio.
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