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«Non voglio più contributi ma un lavoro per mantenermi»
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MASSAROSA. «Non voglio elemosine, voglio solo un lavoretto per pagarmi le spese da sola». E' l'appello di una giovane mamma, Rosanna Balsamo, 31 anni. Da due anni riceve un contributo sociale da Viareggio di qualche centinaio di euro per sua figlia e un alloggio popolare dalla Viareggio Patrimomio. Ma rischia di perdere tutto. E con infinite difficoltà riesce a pagarsi bollette di gas e acqua. Rosanna ha una storia pesante alle spalle, fatta di maltrattamenti, di percosse. Due anni fa finalmente ottiene un aiuto dal Comune di Viareggio (179 euro al mese, che negli ultimi mesi diventano 215) e un'alloggio a Bozzano, una delle tante case che la Viareggio Patrimonio ha acquistato fuori città. «Apprezzo l'aiuto che mi è stato dato - dice - ma con quel poco di contributo non ce la faccio ad andare avanti. Non voglio elemosine, è da anni che chiedo solo di avere un piccolo lavoro, qualsiasi cosa, per riuscire a mantenere me e mia figlia». E invece il lavoro non c'è, e le spese si accumulano. Le ultime bollette pagate sono quelle di marzo: ora teme che a giorni le stacchino gas e acqua. «Con i pochi soldi che ho penso a dar da mangiare a mia figlia, e poi alle bollette. Ma il problema è che il contributo è minimo, e ogni tre mesi bisogna rinnovare la domanda, e inoltre non c'è mai la garanzia di averli davvero quei soldi». Rosanna da quando vive a Bozzano ha preso la residenza a Massarosa. Ma i suoi problemi sono peggiorati. «Ora da Viareggio cominciano a contestarmi il fatto che mi danno un contributo. Dicono che sono residente a Massarosa, e che al loro servizio sociale mi devo rivolgere. Ma a Massarosa mi hanno risposto l'esatto contrario». La donna teme inoltre che se passasse in carico ai servizi sociali di Massarosa, a quel punto potrebbe perdere anche il diritto di alloggiare in una casa di proprietà della Viareggio Patrimonio. Del caso informiamo l'assessore al sociale di Viareggio, Vittorio Fantoni, che già conosceva la situazione. «La signora l'ho conosciuta - conferma - e abbiamo fatto miracoli per darle una casa. Ma per quanto riguarda i contributi, io non entro nel merito: è competenza degli assistenti sociali e del dirigente del settore». A riportare chiarezza è il suo omologo a Massarosa, Simona Barsotti. «In linea generale - dice l'assessore - gli immobili che ricadono sul nostro territorio, ma che sono di proprietà della Patrimoniale di Viareggio, sono in tutto e per tutto competenza di Viareggio. Lo stesso vale per le famiglie che vivono in quelle case». Insomma è come se l'immobile della Patrimonio sia una sorta di consolato viareggino in terra massarosese. «Purtroppo Viareggio è in difficoltà economiche, ed ha problemi ad elargire i contributi. Ripeto: la competenza non è di Massarosa. Ma invito comunque la signora a recarsi in ufficio: cercheremo di risolvere la questione con il dirigente di Viareggio di riferimento». Più difficile, secondo la Barsotti, risolvere il problema occupazionale che la donna lamenta. «Capisco che voglia lavorare e sia stanca di ricevere contributi. Purtroppo il momento è triste, e non è facile riuscire a trovare un impiego in cooperative o in altre attività». M.P.
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