Gioco
Murzi lascia il consiglio comunale
Luca Cinotti
Il cardiochirugo: «Una scelta di coerenza. Una lista? Vedremo»
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FORTE. Bruno Murzi non è più consigliere comunale di Forte dei Marmi. L'ufficialità è arrivata negli ultimi giorni, in concomitanza del "lancio" del nuovo movimento che il cardiochirurgo infantile ha fondato insieme a Gabriele Monteforte. Un movimento che, spiega lo stesso Murzi (già presidente del consiglio comunale e in seguito assessore nella giunta Buratti), potrebbe diventare una lista: «Verificheremo in autunno se le nostre idee avranno un seguito. Per ora siamo un progetto». Dottor Murzi, perché ha deciso di dimettersi dal consiglio? «È stato un tentativo di essere coerente. Nel momento in cui partecipo a un movimento nuovo, che si pone in maniera critica nel rapporto con la popolazione, ho ritenuto fosse un gesto dovuto. Se ci sono diversità di opionioni, è bene si palesino. D'altra parte, avevo già smesso di andare in consiglio comunale da quando non ero più assessore. Non sono un uomo da tutte le stagioni». "Progetto Forte" diventerà una lista? «Bella domanda. Per ora vuole essere un movimento, che stimoli la discussione su quello che manca a Forte e sulle responsabilità. Le faccio un esempio: se a Lido hanno fatto i parcheggi sotterranei e qui no, la responsabilità non è certo solo della giunta Buratti. Poi, se creiamo consenso intorno a loi, è logico che potremo diventare interlocutori dei protagonisti delle elezioni o diventare protagonisti a nostra volta. Una cosa ci tengo pero a dirla...». Quale? «La mia lista non sarà mai contro qualcuno, né correrà per far perdere qualcuno. Meno che mai se questo qualcuno è il sindaco Umberto Buratti, al quale sono legato e con il quale ho vissuto un'esperienza politica che assolutamente non rinnego». Però dei limiti all'azione della giunta ci sono stati... «Guardi, io rispongo così: sono stufo di avere a che fare con persone di centrodestra che si comportano in maniera aggressiva nei confronti del territorio. Ma anche di persone di centrosinistra che vogliono solo salvaguardare il territorio. Prendiamo la giunta Cardini: tutte bravissime persone, ma passeranno alla storia per il loro immobilismo». E voi come pensate di agire per evitare questo immobilismo? «Ci incontreremo con la cittadinanza su tutti gli argomenti importanti. Cominceremo mercoledì prossimo, alla mutuo soccorso, con un appuntamento con gli architetti Tiziano Lera e Glauco Borella su villa Bertelli. Ci parleranno della storia e del recupero della villa, poi parleremo di quello che manca e con la gente discuteremo di quale dovrà essere il suo futuro. Perche una cosa deve essere chiara...». Quale? «Di idee buone, in questi anni, ne abbiamo sentite tante. Però ora è arrivato il momento di dire come queste buone idee vogliamo trasformarle in realtà». Che tempi vi sieti dati per capire cosa fare da grandi? «Aspettiamo ottobre e novembre per vedere cosa abbiamo ottenuto e seminato intorno a noi. Poi decideremo».
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