Il Tirreno

Versilia

Lucca ora snobba Viareggio

Corrado Benzio
Anziani a passeggio per Viareggio a sinistra l’assessore al sociale e vicesindaco di Lucca Monticelli
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Anziani a passeggio per Viareggio a sinistra l’assessore al sociale e vicesindaco di Lucca Monticelli

Il vicesindaco: «Troppo cara, gli anziani in Romagna»

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 LUCCA. Meglio Rimini che la Versilia. Perché sulla costa adriatica strutture alberghiere e spiagge sono molto meglio attrezzate per i bisogni degli anziani rispetto a quelle del litorale versiliese e di Viareggio. E poi la riviera romagnola costa meno, molto meno.  Uno schiaffo così proprio non ce lo aspettavamo. Il fatto che arrivi da Lucca non deve alimentare il ridicolo folclore dell'arboreto cerchio come luogo della micragna. Il messaggio che arriva da oltre il monte va ascoltato con grande attenzione.  Perchè la notizia è pesante: il Comune di Lucca, quest'estate per la prima volta, ha deciso di indirizzare i "suoi" anziani (ultrasessantacinquenni) che vorranno usufruire dei soggiorni marini estivi sulla costa romagnola.  Preferibilmente sulla costa romagnola: ai super appassionati della Versilia - dicono da Lucca - non negherà la possibilità di trascorrere là, a poche decine di chilometri da casa, la vacanza di due settimane.  Anche in Versilia il Comune ha individuato alberghi convenzionati, ma l'indirizzo di massima, sottolinea il vicesindaco Angelo Monticelli (che ha anche la delega al sociale e al quale sta molto a cuore di soddisfare le esigenze degli anziani, che va sempre a trovare durante la vacanza), sarà di "dirottare" il soggiorno sulla riviera adriatica.  «Prima di organizzare i soggiorni marini per anziani - spiega il vicesindaco della giunta lucchese - quest'anno abbiamo fatto un'indagine fra vari comuni toscani. Ci siamo resi conto che sempre più amministrazioni scelgono di inviare gli anziani sulla costa adriatica. Perché là la qualità dei servizi offerti è ottima, e non ci sono barriere architettoniche.  «L'offerta, nel suo complesso, è quindi molto più garantita che in Versilia, dove invece, in passato, abbiamo avuto problemi di barriere architettoniche che diventavano ostacoli insormontabili ad esempio per un anziano claudicante».  E poi, aggiunge Monticelli, il vantaggio della riviera romagnola «è anche economico. Nei prezzi e nelle tariffe, si rileva un discreto risparmio rispetto a quelli praticati in Versilia. Credo che la cosa migliore, per i meno anziani, sia di scegliere la costa adriatica, dove possono fare un tipo di vacanza meno routinaria, oltre che maggiore qualità di servizi a minor costo.  «Anzi, per gli anziani che, in base al reddito Isee, appartengono alla fascia alta e quindi pagano per intero il soggiorno, se quest'anno faranno la vacanza sull'Adriatico vedranno diminuire la quota pagata l'anno scorso per andare in Versilia».  «Comunque - continua il vicesindaco - a chi vuole continuare ad andare in Versilia, i nostri uffici proporranno anche alberghi là, credo che siano adatti soprattutto ai più anziani».  Un dato, sottolinea l'amministratore, è assodato: difficoltà di bilancio o meno, «i soggiorni per gli anziani ci saranno anche questa estate. Qualcuno aveva messo in giro la voce che li avremmo tagliati, ma non è assolutamente così. La vacanza estiva è un momento importante, di conoscenza e di aggregazione, che si aspetta da un anno all'altro».  L'anno scorso, gli anziani lucchesi che hanno partecipato ai soggiorni marini organizzati dal Comune (l'amministrazione integra una quota del costo in base al reddito dei singoli partecipanti) sono stati 110, suddivisi i tre-quattro alberghi della vicina costa versiliese.  «Abbiamo avuto qualche problema l'estate scorsa. Alcuni anziani hanno protestato per l'agibilità negli alberghi».  Fin qui il versante lucchese. Le cui motivazioni - messe nero su biancio - sono totalmente condivisibili.  Per gli anziani più giovani - scusate il gioco di parole - è meglio la Riviera con i suoi locali per il liscio e le piadinerie. Al tempo stesso, per i meno liberi certi hotel versiliesi non hanno sufficiente attrezzature.  Del resto, va aggiunto, per tanti anni la Versilia dei tempi d'oro ha rifiutato ideologicamente i turismo sociale, che poi era quello degli anziani.  Ad introdurlo del resto fu Giuseppe Antonini, quando fu nominato - parliamo degli anni Settanta - alla guida dell'area Azienda autonoma della Versilia. E d'altra parte la crisi del turismo viareggino - guarda caso le date coincidono - inizia con l'entrata in giunta dell'allora Pci.

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