Sicurezza
Ici, in arrivo duemila avvisi
Matteo Tuccini
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TRIBUTI. A destra, avvisi di pagamento Sotto, Stefano Lazzari presidente della Patrimonio Il Comune vuole recuperare i mancati versamenti relativi al 2006
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VIAREGGIO. Quasi 2mila avvisi, spediti dalla Viareggio Patrimonio, stanno arrivando nelle case di proprietari di immobili in città. Sono i controlli sull'Ici relativa al 2006: il Comune vuole recuperare i versamenti mancanti. In ognuna delle circa 1.900 lettere si avverte il contribuente che gli accertamenti della Patrimonio sulla sua situazione hanno riscontrato delle "anomalie": in parole povere, mancano o una o entrambe le rate annuali dell'Ici del 2006 - che allora riguardava tutti i proprietari di immobili. La verifica è anche sull'aliquota. Il cittadino può aver pagato la minima, ma se alla Patrimonio risulta che il versamento debba avvenire con un'aliquota maggiore scatta il controllo. E il sovrapprezzo. Vale anche il contrario: c'è chi ha pagato l'Ici al 9 per mille, quando invece avrebbe potuto godere di alcuni vantaggi fiscali. Ad esempio per degli appartamenti affittati, per le case di guardianaggio dei bagni e così via. L'accertamento, insomma, è sia a debito che a credito. «Questo tipo di verifica - afferma Stefano Lazzari, presidente della Patrimonio - si basa anche sul fatto che un tempo il pagamento dell'Ici avveniva soprattutto tramite le Poste. Questo fa sì che alcuni versamenti, anche se sono stati fatti, possono non risultare. Invitiamo, perciò, i cittadini che hanno ricevuto gli avvisi a venire nei nostri uffici e a verificare con noi se la rata è stata pagata, ma qualcosa si è perso per strada». Con le ricevute, ovviamente. In caso contrario, bisogna frugarsi. Importante: le lettere sono state inviate, appunto, senza bollettino perché il cittadino possa dimostrare in qualsiasi momento di aver effettivamente pagato la rata. «Al momento - spiega Lazzari - il 2006 è l'unica annualità su cui stiamo lavorando per il recupero dell'arretrato. Al momento in cui si controlla una volta la posizione del contribuente, lo si fa per tutti gli anni».
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