Sicurezza
Il tribunale del riesame
Delitto Romanini, in libertà Iardella
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CAMAIORE. Stop agli arresti domiciliari per Ennio Iardella, l'appuntato dei carabinieri in pensione da oltre un anno coinvolto nell'inchiesta sull'omicidio di Stefano Romanini per il quale è accusato di favoreggiamento. Il tribunale del Riesame ha accolto l'istanza degli avvocati difensori Titano Marsi e Nunzia Castellano e quindi Iardella riacquista la piena libertà di azione. Iardella, finito in carcere a Lucca in un primo momento delle indagini, si trovava ai domiciliari a Rieti dai familiari e ora potrebbe tornare a Camaiore. L'appuntato ha già dato la sua versione dei fatti al pubblico ministero Fabio Origlio in un lungo interrogatorio durante il quale ha collaborato. Restano ancora agli arresti domiciliari, infine, gli altri due carabinieri accusati di favoreggiamento: il maresciallo Ciro Ionta, comandante della stazione di Camaiore, e il brigadiere Gianluca Martignetti. Ma lunedì i due potranno dire al loro in un interrogatorio di garanzia con il gip Giuseppe Pezzuti.
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