Il Tirreno

Versilia

Produzione indipendente, ultimo giorno di riprese

Storie di precarietà girate in piazza Shelley

Alessandro Bartolini

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 VIAREGGIO. Piazza Shelley trasformata in un grande set cinematografico a cielo aperto. La piazza, oltre ad essere stata tirata a lustro per l'occasione, è stata "invasa" da telecamere, luci, 50 persone tra comparse e attori, ed una troupe di dieci giovani che gireranno l'ultima scena viareggina del film "Articolo 1. Una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Il lungometraggio, interamente autoprodotto dall'associazione culturale fiorentina "Dreamcommunication" e girato tra Firenze, Prato, San Miniato e Viareggio, sarà nelle sale toscane il prossimo autunno. Si tratta di un film indipendente, composto da sette storie sul lavoro giovanile ambientate nell'era dell'eterna precarietà, in stile agrodolce, e partorite dall'immaginazione di tre giovani registi poco più che ventenni: Daniele Trengia, Adriano Davi e Lorenzo Carcasci con la co-organizzazione dal Comune di Viareggio. La storia ambientata in piazza Shelley racconta di un operaio licenziato che s'improvviserà artista di strada, e in compagnia del suo pupazzo parlante "produrrà" non più oggetti di consumo, ma una merce di questi tempi più rara: i sorrisi. I veri "oggetti di lusso" moderni, regalati alle tante persone che per non perdersi i suoi spettacoli scenderanno nuovamente in una piazza spoglia, riappropriandosi così della felicità. Una piccola curiosità: proprio oggi, ultimo giorno di riprese del film, è la ricorrenza del ritrovamento del corpo del poeta inglese Shelley, abbandonato dalle correnti sulla spiaggia di Viareggio dopo il naufragio nel 1822.

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