Sicurezza
Sociale, le proposte del sindacato
La Cgil chiede al Comune la revisione del bilancio
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VIAREGGIO. Scrive a sindaco, presidente del consiglio comunale, i capigruppo per «confermre il giudizio negativo sulle manovre che hanno accompagnato la redazione del bilancio comunale». Inizia così la lettera inviata dal segretario della Cgil Versilia, Paolo Bruni. Che continua: «La modifica al regolamento sull'addizionale comunale all'Irpef e l'aumento del 16% della Tia, produrranno un danno per i cittadini di Viareggio (ed in misura maggiore quelli con redditi medio-bassi) in un contesto già pesante per la crisi economica. Questi effetti saranno resi più gravosi dalla manovra finanziaria del Governo». Nel 2011 - sottolinea Bruni - «i viareggini pagheranno il doppio per gli effetti combinati della Finanziaria e delle decisioni assunte dall' amministrazione comunale. In questo contesto occorrerebbe evitare una deriva sociale attivando rapidamente gli strumenti previsti dai precedenti accordi (rivalutazioni Istat) ed alcune misure di buon senso che la gravità della situazione impone e che, pur insufficienti per la tutela generale e quindi da soli non condivisibili, possono attenuare gli effetti sulle fasce più deboli e disagiate dei cittadini». Esenzioni. Si cominci - è la proposta di Cgil nell'elencare di quali misure si tratti - col «dare applicazione alla rivalutazione automatica delle soglie di accesso alle esenzioni e riduzioni sulle tariffe dei servizi a domanda individuale, licenziando al più presto le necessarie delibere di Giunta e prendendo a riferimento l'inflazione rilevata nel 2010 (indice Istat- Foi) ponderata con le rilevazioni dei primi 6 mesi dell'anno in corso. In tal senso sarebbe necessario predisporre la modulistica e l'invio ai Caaf convenzionati degli strumenti di lavoro per la presentazione delle domande, nei tempi rapidi che le stesse richiedono». Tia.Sul versante Tia, invece, la richiesta è quella di «adeguare le attuali tre percentuali di riduzione della tariffa (30, 50 e 60%) ai valori di 40%, 57% e 66% salvaguardando così i redditi più bassi». Politiche sociali.Nel settore delle "politiche sociali e servizi alla persona" la Cgil chiede di «garantire il rispetto dei tempi e delle erogazioni in particolare dei contributi "minimo vitale" ed "emergenza abitativa", che se diversamente corrisposti (a consuntivo) finiscono per rappresentare qualcosa di diverso dalla risposta alle situazioni di emergenza sociale per le quali sono stati istituiti». Misure anti crisi.Ed, infine, l'attenzione è sulla «conferma delle misure anticrisi e di quanto contenuto nei capitoli sulle politiche del lavoro e dei diritti, dei servizi pubblici essenziali e degli interventi a sostegno dello sviluppo ed occupazione rispetto ai quali siamo disponibili all'apertura di un tavolo di confronto tecnico». Tutte proposte - ricorda Bruni concludendo la lettera - che «corrispondono in massima parte alle intese comunque convenute nel corso degli incontri effettuati che richiamiamo all'attenzione del sindaco ed a quella dell'intero consiglio comunale, sottolineandone nuovamente l'urgenza». Un appello e una proposta concreta all'amministrazione per governare e attutire le conseguenze sulle famiglie a basso reddito della manovra prevista nel bilancio di previsione. Lo Stato ha concesso una proroga al 12 agosto per l'approvazione del bilancio e la Cgil chiede che si impieghi questo tempo per approfondire le misure sul sociale.
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