Sicurezza
Luna Park chiuso, giostrai furiosi
Donatella Francesconi
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CHIUSO. Il Luna Park avrebbe dovuto aprire ieri sera L'amministrazione aveva promesso di aiutarli per l'estate della strage
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VIAREGGIO. Doveva aprire ieri sera. Ed invece niente luci, colore, giostre, un altro giro un'altra corsa. Il Luna Park è rimasto chiuso, serrato. Le famiglie dei giostrai inferocite. Stritolate nel gioco della politica e delle promesse che non si trasformano in realtà. «Me lo ricordo bene - è l'assessore al sociale Vittorio Fantoni che parla -: nell'estate del 2009 avevamo preso l'impegno verbale in Giunta di andare incontro ai gestori del Luna Park». Due anni fa, l'anno del disastro ferroviario e di una città attonita che non aveva certo voglia di divertirsi. Le giostre, previste dal 3 luglio al 20 agosto, restarono chiuse - come doveroso - per i giorni della camera ardente e del funerale solenne. Alla fine il Luna Park lavorò dieci giorni meno. E non solo: «Spendemmo 4mila euro - ricordano i giostrai - per togliere le luci che erano già state montate». E fu organizzata - su richiesta dell'amministrazione comunale - una Festa del bambino totalmente gratuita. Oltre ad altre attività per i più piccoli. «Avevamo deciso di andargli incontro - ricorda Fantoni - perchè non lavoravano quanto previsto. Portai la questione in Giunta più volte, come assessore al sociale, e alla fine convenimmo che la volontà era quella di aiutarli...». Peccato solo che questa volontà non si sia concretizzata in un atto formale diretto alla società che avrebbe dovuto riscuotere il dovuto. Così la Viareggio Patrimonio ha inserito la cifra in bilancio alla voce "entrate". Ed oggi chiede il pagamento arretrato, mora compresa, altrimenti il Luna Park quest'anno non apre. All'ora di pranzo di ieri il sindaco Lunardini (della questione si è interessato anche il direttore generale del Comune, Edorardo Rivola) confermava la volontà dell'amministrazione di procedere con una delibera di Giunta urgente a formalizzare l'aiuto (pagamento in misura ridotta) ai giostrai per il 2009. Delibera che non potrebbe essere pronta, però, prima di questa sera. Il Luna Park potrebbe aprire, dunque, per il fine settimana in arrivo. Ma sarebbe troppo facile se la storia finisse qui. Perché i giostrai avevano un arretrato 2010, con la Viareggio Patrimonio, per il pagamento del suolo pubblico relativo all'area di Bicchio dove sostano camper e roulotte per il periodo di apertura del Luna Park. Vicenda complessa, con i gestori delle attrazioni viaggianti rimasti ad una promessa - anche questa volta dell'assessore Fantoni - «di pagare solo il suolo pubblico dell'area dove vengono collocate le giostre». Anche in questo caso, la Viareggio Patrimonio ha avanzato richiesta di pagamento. Ed anche in questo caso senza aver regolato la posizione il Luna Park non avrebbe aperto. A trattare la questione ci si è messo il consigliere comunale Andrea Palestini (Pd) presidente della commissione di vigilanza e controllo sulla Viareggio Patrimonio. Che, nel corso della "trattativa" ha avuto conferma del fatto che da saldare vi fosse anche quel 2009 per il quale ai giostrai fino a quel momento non era stato chiesto niente. «Abbiamo saldato il 2010 - dice amareggiato e preoccupato Manuel Canegiani che è il loro rappresentante - e dobbiamo pagare il 2011. Se ci chiedono anche il 2009, venendo meno alle promesse fatte, noi siamo sul lastrico. E Viareggio, per questa estate, non avrà il Luna Park». Come mai si sia arrivati all'ultimo "tuffo" non si sa: visto che Canegiani, il 21 giugno 2010, pose la questione pagamento o non pagamento per il 2009 con una lettera indirizzata a sindaco e Viareggio Patrimonio. Lettera rimasta senza risposta.
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