Finanza
Filt-Cgil: siamo con Antonini
Donatella Francesconi
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Il corteo per il secondo anniversario della strage Al suo fianco l'associazione "Il mondo che vorrei"
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VIAREGGIO. La Filt, sindacato dei trasporti della Cgil, si schiera con Riccardo Antonini, ferroviere e perito di parte nell'incidente probatorio per la strage di Viareggio, "diffidato" dalle Ferrovie a recedere dall'incarico. «Apprendiamo - si legge in una nota della Filt provinciale - che la condizione di dipendente delle Ferrovie porterebbe Riccardo Antonini in una situazione di evidente conflitto di interessi con Fs e, pertanto, si richiede la cessazione dell'incarico. Tutto ciò a ben quattro mesi dalla sua nomina. Evidentemente la sua puntuale presenza alle sedute degli incidenti probatori e le precise prese di posizione in merito alla rivendicazione della sicurezza alla ricerca della verità e della giustizia, hanno prodotto in Fs un crescente nervosismo sfociato adesso in questa intimidatoria e minacciosa lettera». Viareggio - continua la Filt con riferimento anche alla ventilata ipotesi di uno spostamento del processo - «è già stata profondamente colpita ed attende verità e gisutizia. Ci auguriamo vivamente che non venga nuovamente offesa con atti che andrebbero a colpire chi si batte per ottenerla». Anche l'Assemblea 29 giugno si schiera al fianco di Antonini: «Riccardo - si legge in un comunicato - è parte dell'Assemblea con dover di informazione e diritto alla dignità come lui stesso ha affermato. Come Assemblea, insieme ai familiari dell'associazione "Il mondo che vorrei", rivendichiamo sicurezza, verità e giustizia. Obiettivi che contarstano quelli di chi minaccia, tenta di intimidire e ricattare, falsifica la realtà. Sosteniamo Riccardo fino in fondo, continuando nei nostri obiettivi e nel sostegno incondizionato ai familiari delle trentadue vittime, ai grandi feriti permanenti,a chi ha perso affetti e abitazioni». Solidarietà ad Antoni arriva da Claudio Poletti, rappresentante sindacale Cgil in Sea risorse e rappresentante alla sicurezza nell'azienda partecipata: «L'amministratore delegato Moretti ancora una volta non si è smentito, colpendo i ferrovieri che sono in prima linea per far rispettare le norme di sicurezza sui posti di lavoro. Riccardo, vai avanti nella tua battaglia» con la solidarietà dei lavoratori di Sea risorse. «Piena ed incondizionata solidarietà» arriva ad Antonini dall'associazione "Il mondo che vorrei": «Un uomo ed alla sua Assemblea che sono alla difficile ricerca di verità e giustizia e lavorano incessantemente per la sicurezza, affinché non accada mai più una tragedia simile. Abbiamo bisogno di uomini come Riccardo per "il mondo che vorrei", che hanno la forza di andare avanti nonostante tutto e pronti ad assumersi sempre le proprie responsabilità». Oggi associazione e Assemblea saranno a Bollate per la replica della parte di incidente probatorio che riguarda le vernici dell'asse spezzatosi due anni fa.
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