Italia
Ci risiamo, mancano i postini
Matteo Tuccini
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NEL MIRINO. Un postino porta la corrispondenza I sindacati: rimpiazzata solo la metà dei buchi in organico
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VIAREGGIO. Arrivano le vacanze, spariscono i postini. Ma la colpa non è loro. Perché anche i portalettere hanno diritto di andare in ferie. Il fatto - accusano i sindacati - è che chi stacca, per un motivo o per un altro, non viene rimpiazzato. Il problema dei buchi in organico diventa ancora più pesante nei mesi estivi, perché alle malattie e alle maternità si aggiungono - appunto - le ferie spettanti a ogni lavoratore. E, secondo i sindacati, Poste Italiane ha mandato finora in Versilia solo 5 rinforzi dei 10 necessari: 2 per la zona di Viareggio, 2 per quella di Pietrasanta e 1 per Camaiore. «Troppo pochi - afferma Michela Benedetti della Slc-Cgil - in tutto dovrebbero essere in 20 al lavoro sul territorio, mentre oggi siamo sui 15». Così c'è poco da meravigliarsi se la posta non arriva, o arriva a singhiozzo. E qualcuno si vede staccare la luce e il telefono perché magari non ha ricevuto la bolletta, o l'ha ricevuta troppo tardi. Ma le carenze non riguardano solo il servizio di recapito. Anche per quanto riguarda gli sportelli i rappresentanti dei lavoratori lamentano lacune evidenti: i posti vacanti negli uffici versiliesi - i più penalizzati della provincia - sarebbero circa una decina, concentrati soprattutto su Torre del Lago e Camaiore. Con la conseguenza di provocare file lunghissime e esasperanti in molti orari della giornata. Un lettore ci segnala un ottimo orario per scampare alle code, forse l'unico: il primo pomeriggio alla sede centrale di Viareggio, in via Garibaldi. Per il resto, quasi ovunque gli uffici scoppiano. E in questo, bisogna dirlo, la responsabilità dei dipendenti è davvero minima. Incontro con i vertici. I sindacati hanno diffuso un nuovo comunicato battagliero, anche perché in prima linea ci sono i lavoratori e non chi riduce continuamente gli organici. «Siamo stanchi di prenderci gli insulti della gente - afferma Benedetti - ci incontreremo l'11 con i vertici aziendali per ripresentare le nostre richieste, che vengono continuamente ignorate». La mobilitazione nel settore è stata avviata dalla Cgil che vuole risposte chiare dall'azienda. Anche se finora l'atteggiamento è stato sempre lo stesso: linea dura, tagli pesanti e chi s'è visto s'è visto. Per la Versilia, in particolare, il rapporto con Poste sembra essere più tormentato di altre zone. Non si contano i disagi e le beffe subìti dagli utenti, per non parlare delle code che regolarmente i cittadini devono sopportare agli uffici. Rimborsi. Il mancato arrivo della corrispondenza procura guai come ritardi nel pagamento delle bollette o problemi con esami medici. Per ognuno di questi casi, è bene ricordarlo, l'utente può chiedere un rimborso, rivolgendosi alle associazioni dei consumatori. Le cifre non sono elevate (in genere si va sul centinaio di euro), ma in fondo è un diritto che si può far valere.
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