La manifestazione
«Multe ai bagni che sgarrano»
Marco Pomella
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BAGNI. Il sindaco Bertola e lassessore Larini Guerra dello spaghetto, la Confesercenti chiede che si ritirino le licenze
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LIDO. «Intensificheremo i controlli, li faremo mirati», dice l'assessore al commercio Claudia Larini. «Bisogna sospendere le licenze ai recidivi», aggiunge Alessandro Cerrai di Confesercenti. Riesplode la cosiddetta "guerra dello spaghetto" che vede contrapposti i ristoratori, da una parte, e i balneari con le loro attività di somministrazione, dall'altra. La segnalazione che diversi bagni, in barba all'ordinanza emanata dal sindaco Giampaolo Bertola prima dell'estate, continuino a pubblicizzare i propri tavoli a bordo piscina o fronte mare, non è caduta nel vuoto. Sono troppi, e troppo evidenti i cartelli sul lungomare, per passare inosservati. «Il problema esiste ancora - conferma l'assessore Larini - e per questo abbiamo dato mandato alla municipale di rafforzare la sorveglianza. In queste prime settimane abbiamo già elevato 10 sanzioni. L'ordinanza veniva incontro un po' a tutti, ma continua ad esserci qualche furbo, che addirittura si ingegna per raggirare la legge. Per colpa di pochi non possono rimetterci tutti: faremo controlli mirati». Insomma il Comune lancia un avvertimento: non è più tempo di chiudere un occhio. Anche Confesercenti e Confcommercio non restano a guardare. «Per la prossima settimana - annuncia Alessadro Cerrai, segretario Confesercenti - chiederemo un incontro urgente con l'amministrazione. È chiaro che qualcuno continua a non rispettare la legge. Non si tratta solo di pubblicità ingannevole. Ci sono bagni che, in barba alla legge, organizzano tutte le settimane cerimonie e matrimoni. È chiaro che le multe non bastano. Vogliamo quindi capire dal Comune quante sono state le sanzioni già elevate, a chi e per quale motivo. Non possiamo più tollerare titubanze: l'ordinanza c'è, e va fatta rispettare. Proporremo - conclude Cerrai - anche delle soluzioni più forti, che non siano le semplice ammende, a quei bagni che si mostreranno recidivi». Una proposta che sicuramente troverà d'accordo i ristoratori di Lido che, dopo l'estate, forse costituiranno una propria associazione indipendente. «Ai tempi dell'Amadeus e del Pinolo - ricordano - la terza volta che non rispettavano l'ordinanza, gli veniva sospesa la licenza. Per i bagni invece questo non vale: alcuni hanno già ricevuto 3 o 4 multe ma continuano a fare quel che gli pare». I ristoratori appaiono demoralizzati. «Le abbiamo provate tutte, ma è evidente che i concessionari hanno un grosso potere. Forse è per il fatto che alcuni di loro siedono addirittura tra i banchi del consiglio comunale. Ma non molliamo, perchè si tratta solo di voler fare rispettare la legge. E per legge loro possono servire cibi solo ai clienti del bagno, e senza fare pubblicità. Stiamo pensando di costituire una nostra associazione, per avere più peso e sperare che la nostra voce sia ascoltata».
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