Il Tirreno

Versilia

La rabbia del Piazzone in vendita

Isotta Boccassini
Guglielmo Piccolo davanti al suo banco
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Guglielmo Piccolo davanti al suo banco

I commercianti: sono tre anni che attendiamo i lavori annunciati

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 VIAREGGIO. Piazza Cavour in vendesi: l'annuncio è sulla fila di saracinesche abbassate con l'avviso in bella mostra. Un colpo al cuore in pieno periodo di saldi, a maggior ragione se a due passi la centralissima via Battisti è gremita di persone intenzionate a fare shopping. Il malcotento dei commercianti del Piazzone, in questo inizio estate, è alle stelle.  Stanchi - raccontano in coro - di sostenere una situazione di degrado e incuria che va avanti da troppo tempo. «Il mercato è decaduto e non c'è più lavoro», afferma Guglielmo Piccolo, proprietario dal 2004 di un banco di quadri che dà su via Zanardelli e che adesso ha tutta l'intenzione di vendere. «Da un anno a questa parte la situazione è diventata insostenibile: un numero indefinito di persone dorme tutte le notti sotto le logge, ed io ogni mattina trovo urina ed escrementi umani davanti alla saracinesca. Come se non bastasse, non faccio altro che vedere gente che cade sulla pavimentazione dissestata: ho dovuto pagare di tasca mia 100 euro di catrame per tappare le buche più pericolose. È una vergogna».  Anche Elisa Tusa, che gestisce un banco d'abbigliamento vintage e pellicceria, sempre in via Zanardelli, è disperata: «In questa zona il parcheggio è diventato un'emergenza, tutti mettono la macchina in doppia fila, causando disagi a noi commercianti, ma anche a chi, come i disabili, dovrebbero essere agevolati. Le radici degli alberi sono a vista sul lato delle logge, mettendo a rischio l'incolumità di chi cammina. Sono anni - prosegue Lisa - che siamo presi in giro dall'amministrazione comunale: hanno promesso che la piazza sarebbe stata ristrutturata, ma noi siamo ancora qui ad aspettare, poco speranzosi, la data d'inizio degli interventi. Sarei disposta a vendere il banco, se me lo comprassero - conclude Lisa -: di rinvio in rinvio la situazione oggi è davvero insostenibile».  Dalla parte di via Verdi, l'aria non è tanto diversa: cartelli con la scritta "vendesi" come nel resto della piazza. Riccardo Del Carlo ha messo in vendita il suo banco di abbigliamento: «In questa zona le attività stanno fallendo, c'è sempre meno gente e ovviamente noi commercianti stiamo pagando gli errori commessi dalle amministrazioni che si sono succedute. Viareggio è al collasso, non è possibile pensare solo al Carnevale, i problemi sono ben altri».  «Ho il banco di borse da 45 anni - è la voce della signora Rossella -, e non ho mai visto, come nell'ultimo periodo, la piazza così abbandonata a sé stessa: fa veramente pietà. La gente non riesce ad arrivare perché non ci sono i parcheggi, e quei pochi sono a pagamento. Adesso andrò in pensione, ma sto male pensando al via vai di persone che c'era fino a qualche anno fa: quando la zona era molto frequentata e meno pericolosa».

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