Il Tirreno

Versilia

Lapideo. La Henraux ha presentato una variante al piano di coltivazione

Cervaiole, si scaverà più in basso

Simone Tonini
<b>ORO BIANCO.</b> Uno spettacolare panorama della cava delle Cervaiole sul Monte Altissimo vista dalla zona della piana di Querceta
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ORO BIANCO. Uno spettacolare panorama della cava delle Cervaiole sul Monte Altissimo vista dalla zona della piana di Querceta

«Errate» le previsioni di trovare arabescato nel catino sommitale

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 SERAVEZZA. Si modifica il piano di coltivazione della cava Cervaiole, sul Monte Altissimo: la Henraux (proprietaria del prestigioso siti) ha presentato al comune di Seravezza una richiesta di variante al piano autorizzato nel 2008.  Le Cervaiole comprendono due siti di lavorazione, la Cava Alta e Cava Bassa: la prima include i cantieri situati a quota superiore a 1150 metri, la seconda quelli a quota inferiore. Vi sono impiegati 19 operai più un direttore dei lavori.  La variante si propone di modificare gli interventi da attuare nella Fase 1 (scadenza 2014) e Fase 2 (scadenza 2019) del piano di coltivazione: in particolare la ditta chiede di estendere e approfondire l'escavazione a tutto il cantiere Catino Alto (situato nella Cava Bassa) e di ridurre l'escavazione nella Cava Alta, cantiere catino nord-zona sommitale. In sostanza, l'estrazione si concentrerebbe maggiormente sulla Cava Bassa, chiedendo maggiori volumi in quel sito e riducendo, o lasciando inalterati, gli scavi nella Cava Alta.  Il motivo che ha spinto l'azienda a chiedere una variante al piano di coltivazione è riconducibile in primo luogo alle previsioni per trovare l' Arabescato nel catino nord- sommitale, rivelatosi errate.  Se la variante sarà approvata, saranno interessate maggiormente la Cava Russia (nella Cava Alta) e il Catino Alto (nella Cava Bassa) mentre resterà inalterato il Pizzo delle Cervaiole. Quest'ultimo è già stato abbattuto fino a quota 1.260, con la realizzazione di un piazzale a quota 1.259 m. Parte dei detriti, quelli che non potranno essere adoperati per la realizzazione di terrapieni o piazzali in cava, saranno portati nel Canale del Giardino (circa 87.000 metri cubi). Il volume commerciabile del marmo è stimato attorno alle 100mila metri cubi (fino al 2019), per il cui trasporto serviranno cinque viaggi di camion in uscita dalla cava; per i detriti, stimando in 230 mila metri cubi il volume complessivo, si tratterà di circa 10 viaggi al giorno. Nella variante si specificano anche i volumi che saranno estratti dai diversi siti delle due cave delle Cervaiole: nel Catino nord-Zona sommitale saranno estratti 43.400 mc di materiale (con uno scarto di 41.230 mc); nel piazzale della Cava Russia 17.500 mc, con scarto pari a 16.621 mc. Più elevate invece le rese dei materiali da estrarre dal Cantiere Russia della cava Alta, con 124.000 mc di volume complessivo e una resa del 30% (gli scarti saranno 86.800 mc) e dal Catino Alto della Cava Bassa con un volume di 124.000 mc, una resa del 30% e scarti pari a 157.780 mc.  Le Cervaiole necessitano di un approvvigionamento idrico per il funzionamento delle cave: le acque vengono emunte specialmente dalla sorgente Ravole (dalla quale si preleva il 5,8% della portata complessiva) e, in minore entità, dalla Polla (la sorgente che alimenta la valle del fiume Serra. A livello di rifiuti (che vengono regolarmente smaltiti da ditte specializzate), i siti sull'Altissimo producono circa 66.330 kg di rifiuti ferrosi, circa 2.000 kg di olii esausti, 5.420 kg di gomma e plastiche e 50.000 kg l'anno di fanghi di decantazione.

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