Sicurezza
Volti noti e sorprese: è già partita la corsa a sindaco
Luca Cinotti
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IN PALIO. Il municipio di Forte3 MINUTI DI LETTURA
FORTE. I buontemponi dicono che ci sono più candidati (e più liste) di quanti sono gli elettori che la prossima primavera sceglieranno il sindaco. La politica fortemarmina non pensa nemmeno lontanamente di andare in vacanza, e così i suoi protagonisti. Che - con un movimento partito da qualche mese e velocizzato in queste settimane - stanno di fatto "polverizzando" certezze e schieramenti che si credevano consolidati. Da una parte come dall'altra. Il centrosinistra. Le acque sono particolarmente agitate intorno alla barca che, da quattro anni, vede al timone il sindaco Umberto Buratti. Che è deciso a ricandidarsi, forte di quanto realizzato in questi anni. Ancora di più se, come sembra a portata di mano, riuscirà a far andare in porto il piano prima casa. E, probabilmente, Buratti vorrà riproporre la lista civica "Amo il Forte" che - nel 2007 - gli permise di coagulare sostenitori di provenienza assai diversa. Ma proprio qui iniziano i problemi. Perché alcuni dei compagni di avventura di quella campagna elettorale vittoriosa sembrano aver preso direzioni diverse. È il caso di Bruno Murzi, cardiochirurgo infantile di fama mondiale. Che con Buratti è stato prima presidente del consiglio comunale, poi assessore alla cultura. Prima di rassegnare le sue dimissioni dalla giunta, dopo solo nove mesi. Ufficialmente per motivi di lavoro, ma probabilmente perché qualcosa si era rotto. Come dimostra anche l'ultima mossa di Murzi, la rcentissima creazione di "Progetto Forte": un movimento che vuole partire «dai problemi amministrativi irrisolti e dalle soluzioni innovative che potrebbero condurre a una Forte più vivibile, meglio accessibile e anche economicamente competitiva e remunerativa per i suoi cittadini». Al suo fianco un altro personaggio che sicuramente peserà nelle prossime elezion: quel Gabriele Monteforte che quattro anni fa, di fatto, impedì la vittoria di Ermindo Tucci presentandosi in solitaria e conquistando un 20%. Monteforte, durante l'amministrazione Buratti, è stato più volte indicato in avvicinamento al centrosinistra. Gli ultimi aggiornamenti, tuttavia, sembrerebbero andare in direzione contraria. Vicino al duo Murzi-Monteforte è dato anche un altro nome pesante della sinistra versiliese, Fabio Balderi, che recentemente non ha lesinato bordate all'indirizzo di Buratti. Come tenero non è stato un altro ex sostenitore: quel Vasco Franceschi che già più volte è stato in predicato di entrare nella squadra di Buratti, senza mai concretizzare. Dopo l'ultimo avvicinamento (e l'ultimo rifiuto) aveva dato appuntamento alla primavera 2012. L'idea di fare una lista civica è forte, ma ancora le riserve non sono state sciolte. Ad aver annunciato la sua presenza è stato invece il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Per i quali «l'attuale amministrazione prometteva una diversa politica rispetto ai 10 anni dellla passata. Ma non ha saputo dare quella spinta necessaria a un'inversione di tendenza». Il centrodestra. Il clima, dalle parti di Pdl e alleati, sembra più tranquillo. Anche grazie alla presenza di un candidato già scelto da tempo, James Popper. Eppure anche su questo versante non mancano i movimento. Il più stimolante è senza'ltro quello collegato alla voce che vedrebbe pronta a scendere in campo il chirurgo estetico Maria Teresa Baldini, fortemarmina con studio a Milano. Che potrebbe mettersi a capo di quella che già viene battezzata la "Lista della bellezza". Con benedizione, addirittura, di Silvio Berlusconi in persona. Sul piano più ufficiale, anche Popper potrebbe correre qualche rischio. I maligni (non tutti del centrosinistra) mormorano infatti che sarebbe considerato troppo vicino all'esperienza Bertola. Un handicap che potrebbe portare, dopo l'estate, a un cambio di cavallo in corsa.
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