Attenzione
Ecco "Oliva", l'avventura parigina di Silvia e Roberta
Stefania Garruto
◗
DESIGNER. Roberta Patalani2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Ha aperto nel centro di Parigi un locale tutto italiano: Silvia Altini, già proprietaria del famoso ristorante L'Eresiarca di Lido di Camaiore, ha inaugurato un bistrot per celebrare la Toscana. Centralissimo, nell'ottavo arrondissement in rue des Saussaies, traversa della più celebre Rue du Faubourg de Saint-Honoré, a cinque minuti a piedi dal Palazzo dell'Eliseo. Lì è arrivato "Oliva", un ristorante che celebra il matrimonio tra cucina toscana e vini francesi. Il bistrot è stato inaugurato giovedì 29 giugno ed è stato accolto dai francesi con molto entusiasmo. «La Versilia sta morendo, perciò ho deciso di emigrare in Francia» afferma la Altini, che prosegue «con la volontà comunque di esportare all'estero cultura e abitudini alimentari e non, del bel paese». E per raggiungere il suo obbiettivo si è avvalsa della collaborazione di Roberta Patalani, art buyer e arredatrice, conosciuta ai viareggini per il locale "Lucifero", punto di ritrovo e di creazione per la Patalani stessa, che aveva già arredato L'Eresiarca e altri locali quali il ristorante "Buonamico" e "L'Assassino". La gestione operativa è stata affidata a Silvia Francesconi, insostituibile braccio destro della Patalani, che si è occupata della parte artistica, rispettando totalmente il suo stile legato principalmente all'utilizzo della carta da parati. Sulle pareti infatti, trionfano le immagini di Leonardo da Vinci e anche in questo caso la scelta non è frutto della sorte, come spiegano Silvia e Roberta: «Da Vinci è un personaggio amato dai francesi, è toscano e sul logo de L'Eresiarca compariva lo "studio sul cranio" proprio di Leonardo che ci ha portato fortuna nella precedente esperienza e ci auguriamo sia di buon auspicio per questa». Anche le immagini presenti all'interno del bistrot raffigurano paesaggi e luoghi tipicamente toscani, mentre il materiale prevalente è il legno naturale su uno sfondo dove predomina decisamente il bianco. Un trionfo per la nostra regione insomma: i tecnici, gli artigiani e tutto lo staff che ha collaborato alla realizzazione del locale, proviene esclusivamente da Viareggio e dintorni e ha permesso alla Altini di realizzare il suo progetto in soli quindici giorni. L'impegno è notevole, considerando che "Olivà", per dirlo alla francese, è l'unico ristorante nel suo genere in tutto l'ottavo arrondissement. Non solo. Bisogna anche considerare il coraggio nel mettersi in gioco proprio in quella che viene considerata la patria della grande gastronomia. Silvia Altini ha voluto introdurre i francesi all'educazione alimentare tipicamente toscana, con pranzi e aperitivi classici accompaganati da carpacci e bruschette, tuttavia con vini francesi. Un'idea quella di "Oliva" alla base di un sogno più grande, quello di realizzare altri locali simili che non offendano la sensibilità e il gusto francese e allo stesso tempo valorizzino l'enogastronomia toscana d'eccellenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
