Sicurezza
Settecento firme contro i raid notturni nelle case di Pozzi
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NEL MIRINO DEI LADRI. Sopra e più in alto due immagini del centro di Pozzi I cittadini chiedono più sicurezza e un'assemblea Hanno già avuto la disponibilità dell'amministrazione
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VIAREGGIO. Qualche settimana fa, proprio dalle colonne del Tirreno avevano lanciato l'allarme per l'ondata di furti a Pozzi. Ora hanno "condensato" le loro richieste in una petizione, già consegnata in Comune al sindaco Ettore Neri e sottoscritta da ben 700 abitanti della piana seravezzina, ormai esasperati dalle continue intrusioni notturne nelle proprie abitazioni. Quello che è accaduto nelle popolose frazioni seravezzine lo ripercorrono i firmatari nella loro missiva al sindaco: «Negli ultimi mesi su tutto il territorio si sono verificati furti in molte abitazioni di cittadini del nostro Comune. Nelle ultime settimane, analoghi atti sono accaduti nella frazione di Pozzi, in modo sistematico e particolarmente organizzato, così da impensierire tutta la cittadinanza, per la tipologia e la non casualità dei furti». Secondo quanto raccontato dai residenti - e regolarmente denunciato anche alla caserma dei carabinieri di Querceta - quelli dei malviventi erano diventati veri e propri raid: con persone che si sono trovati i ladri ein casa e con gruppi di intrusi che - contemporaneamente - assaltavano più case nella stessa zona. «Abbiamo appreso con soddisfazione - continua la petizione - che diversi cittadini personlmente hanno sollecitato il suo (del sindaco, ndr) intervento verso le forze dell'ordine: siamo a richiederle con questa petizione un'assemblea pubblica con i cittadini e sollecitiamo il suo intervento a invitare a tale incontro anche le rappresentanze della sicurezza del nostro territorio». I primi effetti della mobilitazione sono arrivati a tambur battente: una delegazione degli abitanti è stata ricevuta dal sindaco e dal consigliere delegato Stefano Faraboschi. Oltre alla disponibilità all'incontro pubblico, la delegazione ha incasssato l'impegno ad analizzare, dove possibile, vari interventi di dissuasione preventiva anche - spiega una nota del comitato - «con migliorie di illuminazione o maggiore attenzione nella manutenzione di aree in particolari zone verdi, così da favorire una maggiore percezione di sicurezza da parte dei cittadini».
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