Il Tirreno

Versilia

Pucciniano, lavoratori di nuovo in assemblea

Donatella Francesconi

Chiedono garanzie sul futuro della manifestazione lirica

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 TORRE DEL LAGO. Di nuovo in assemblea, domani alle 10,30, nell'Auditorium del Gran Teatro in riva al lago. I lavoratori della Fondazione Festival pucciniano sono preoccupati per il futuro della stagione in corso di avvio: «Si sente l'esigenza - si legge in una nota - di conoscere con esattezza l'attuale situazione economica della Fondazione, le misure che sono state prese da parte degli Enti locali, per rendere possibile lo svolgimento del Festival 2011. E l'esigenza di definire una strategia comune che renda possibile il futuro della manifestazione culturale».  Oggi c'è l'ultimo incontro della trattativa sindacale dentro «una stagione partita con molte incertezze», ricordano i lavoratori, «tanto che non è chiaro con quali contributi la si realizzerà». I lavoratori dell'Orchestra si sono già visti tagliare il compenso a causa del numero di ridotto di opere e relative rappresentazioni, e qualcuno (il pagamento è a giornata) si è impegnato - del tutto o parzialmente - per altre produzioni.  Il tema delle produzioni in riva al lago torna nella nota diffusa dai lavoratori per annunciare l'assemblea: «Oltre ad auspicare un incremento delle produzioni nel corso della stagione invernale ed un conseguente aumento delle prospettive occupazionali della masse artistiche, si vorrebbe evitare in futuro di "rincorrere le emergenze" e di ritrovarsi in analoghe condizioni di difficoltà alle porte della stagione 2012».  Ecco perché, i lavoratori del Festival «chiamano le istituzioni ad un nuovo confronto diretto, in un clima di partecipazione, trasparenza e collaborazione trasversale».  Intanto, sul fronte del destino economico del Festival, si sa che è in pagamento proprio in questi giorni, da parte del ministero, il contributo Arcus del 2009 (1 milione e 400mila euro) già tutto impegnato. Mentre gli uffici sono al lavoro per presentare la domanda relativa al 2011, dopo che il 2010 è saltato non si è mai capito davvero perché.  E, ancora: è in via di perfezionamento il mutuo che la Regione si è impegnata ad accollarsi con la garanzia della Provincia. La cifra si aggira intorno ai 600mila euro, ma i particolari dell'operazione restano ancora cosa da addetti ai lavori. Così come i tempi per chiudere l'operazione.

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