Il Tirreno

Versilia

Muore travolta sulle strisce pedonali

Claudio Vecoli
Sopra: il luogo ai piedi del cavalcavia Barsacchi dove ieri mattina è avvenuto l’incidente mortale A destra: una bella foto di Neda Neri Benedetti
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Sopra: il luogo ai piedi del cavalcavia Barsacchi dove ieri mattina è avvenuto l’incidente mortale A destra: una bella foto di Neda Neri Benedetti

Stava attraversando la via Monte Matanna per andare a fare la spesa

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VIAREGGIO. Era uscita di casa di primo mattino per andare al supermercato. Pochi metri - dall'abitazione di via Monte Gabberi fino alla Lidl, al quartiere Migliarina - per fare una rapida spesa. Ma quando ha attraversato, sulle strisce pedonali, la via Monte Matanna è stata travolta da un furgoncino condotto da una donna che stava scendendo dal cavalcavia. Neda Neri Benedetti, settantotto anni, è morta poco dopo in ospedale per le ferite riportate nell'incidente. 

Tutto è successo poco prima delle 9 di ieri mattina. Neda Neri, pensionata, originaria di Lucca, da una decina d'anni vedova, era appena uscita di casa per fare un po' di scorta alla Lidl. Poco prima aveva parlato al telefono con la figlia Silvana Benedetti per sincerarsi delle condizioni del nipote, operato il giorno precedente ad un piede e adesso ricoverato per qualche giorno in ospedale. Al supermercato la signora Neda doveva prendere solo poche cose, tanto che aveva portato con sé soltanto le chiavi di casa e una ventina di euro. Ma alla Lidl l'anziana donna non c'è mai arrivata. Mentre attraversava la via Monte Matanna sulle strisce pedonali, infatti, è stata travolta da un Renault Kangoo condotto da Ilenia M., trentuno anni, di Massarosa, dipendente della ditta «Idrogas» di Viareggio che stava scendendo con il furgone aziendale dal cavalcavia. «Non l'ho vista, non l'ho vista», ha ripetuto comprensibilmente scossa la giovane investitrice.  Le condizioni della donna sono parse subito disperate. Soccorsa dall'automedica del 118 e da una ambulanza della Misericordia di Viareggio, la donna è stata sottoposta alle primissime cure direttamente sul posto. Poi è stata trasportata a sirene spiegate al pronto soccorso dell'ospedale Versilia. Ma dopo poco più di due ore in rianimazione - reparto dove per altro lavora come medico anestesista il genero Alvise Salmaso, ieri mattina di riposo - Neda Neri è morta. 

Fra le tante difficoltà, una delle principali della giornata è stata proprio quella del riconoscimento della donna. Essendo uscita senza documenti e vivendo da sola, infatti, non è stato facile risalire alla sua identità. La figlia Silvana, che aveva sentito la madre per telefono poco prima dell'incidente, era in ospedale con il figlio appena operato e non poteva certo immaginare cosa fosse accaduto. I vigili urbani che si sono occupati dei rilievi hanno chiesto in zona se qualcuno conoscesse la donna, ma nessuno ha saputo dare informazioni utili. Solo nel pomeriggio, quando la figlia Silvana non ha più avuto altri contatti con la madre, è scattato l'allarme. Ed è stato proprio il marito medico che, telefonando in rianimazione, ha capito che la donna morta poche ore prima poteva essere sua suocera. Poco dopo il successivo riconoscimento in obitorio, eseguito con a fianco il medico legale Silvia Vitelli, ha tolto ogni dubbio residuo.

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