«Lavoro in appalto al Principe di Piemonte»
Stefania Garruto
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Il Grand Hotel L'accusa della Filcams-Cgil. Il direttore dell'hotel: è tutto regolare
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VIAREGGIO. Tensioni al Principe di Piemonte: Massimiliano Bindocci (Filcams-Cgil) accusa il direttore Alessandro Augier di gestire il personale in modo anomalo e di consegnarlo in appalto a ditte esterne. L'accusa di Massimiliano Bindocci è chiara: ci sono stati licenziamenti anomali di cui hanno fatto le spese dipendenti che hanno dovuto far ricorso all'Ispettorato del lavoro per essere pagati. Ed inoltre, il direttore Alessandro Augier continua a terziarizzare (quest'anno è toccato al centro benessere) alcuni servizi alla clientela. «La Spa è stata data in gestione, non in appalto» è la risposta del direttore «e il personale è stato assunto nel rispetto della legalità». Sorte, forse anche peggiore, è toccata - secondo il sindacato - al personale del ristorante quasi tutto appaltato e "vittima" del contratto a chiamata. Il sindacato continua e sferra un duro colpo a questa ditta ritenuta «colpevole di aver licenziato una lavoratrice su richiesta del direttore Augier sulla base di una motivazione assolutamente infondata». «L'atteggiamento del Grand Hotel è pericoloso e ostile da diversi anni» rincara la dose Bindocci: «È un comportamento sintomatico di una qualità pensata solo come immagine e prezzi alti, che non può essere certamente il punto di forza dell'accoglienza di Viareggio, ma un modello preoccupante». Augier afferma che non ci sono stati licenziamenti anomali nè che si sia fatto ricorso a lavoro in appalto. Le distanze tra sindacato e azienda al momento sembrano incolmabili. E quella del Principe di Piemonte appare la punta di una situazione emblematica di un disagio generale del mondo turistico versiliese.
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