Sicurezza
Pietrasanta, la notte dei carroattrezzi
Luca Basile
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RIMOZIONE. Un carroattrezzi in azione (foto darchivio) Mezzi in attesa al terminal per portare via le auto in sosta vietata Ma Lombardi frena: «La presenza in quel punto non è appropriata»
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PIETRASANTA. Ganasce&rimozioni: il copione, nell'ultimo fine settimana nel cuore della città, ha ricalcato i week-end precedenti. Da una parte gli automobilisti, distratti, superficiali o sbruffoni, a seconda dei casi, che lasciano il proprio mezzo in sosta in aree oggetto di rimozione. Dall'altro l'operato inflessibile, codice della strada alla mano, della polizia municipale all'insegna della tolleranza zero. Con postilla che riguarda lo scenario di fondo: la presenza, tutti in fila, più o meno appassionatamente dei carriattrezzi posizionati dalle parti della stazione cittadina e zone confinanti, in attesa della vittima di turno. E per 'vittima' intendiamo l'automobilista di cui sopra, che tanto ci mette di suo, talvolta, per rendere il caos viario ingestibile. A quanto pare, solo nella tarda notte di sabato, alla stazione, abbiamo contato una decina di mezzi "bloccati" appunto dalle ganasce, con scene di isteria e litigi conseguenti fra le parti. Ma il nodo in questione è, in questo caso, un altro e viene sollevato da Michele Bartoli, del bar Pietrasantese: «Al di là della questione ganasce sì ganasce no o ancora del ricorso oramai sistematico alla rimozione, che a tutti noi sembra decisamente esagerato, il comune di Pietrasanta è veramente convinto di dare una bella immagine della nostra città, quando ostenta la presenza, in fila, di tre o quattro carri attrezzi, all'ingresso del centro storico e ancora là dove si parcheggiano le automobili? E sarebbe questo la cultura dell'accoglienza ribadita, in ogni occasione, dal sindaco Domenico Lombardi? La verità è che il visitatore, cliente o non cliente che sia, quando arriva a Pietrasanta e si vede davanti pattuglie dei vigili, lampeggianti, carri attrezzi e quant'altro, prova, come ci hanno riferito in molti, un inevitabile senso di disagio». Missiva, critica, che giriamo al sindaco Domenico Lombardi. «Concordo: la presenza dei carri attrezzi nel punto d'ingresso al centro città, non mi sembra appropriata. Parlerò con il comandante e l'assessore di settore per trovare una soluzione, logistica, migliore. Detto questo rinnovo il plauso all'operato dei vigili: il "parcheggio selvaggio" che danneggia i beni della comunità e mette a rischio la sicurezza delle persone, va combattuto con gli strumenti previsti dalla legge e dal codice della strada. Fermo restando il senso di equilibrio e di rispetto delle persone».
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