La manifestazione
Pronto soccorso: è già super lavoro
Martina Ambrogi
I sindacati: sette codici rossi in un solo lunedì. Un record toscano
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VIAREGGIO. «La direzione generale ha detto che in estate ci sono meno casi di cui occuparsi e che i tagli alla sanità non influiranno in maniera tanto negativa». Esordisce così Giuliano Graziu, delegato Cisl, nel corso dell'incontro organizzato con Cgil e Uil per protestare contro le ultime manovre regionali e le decisioni dell'Asl Versilia. Nonostante le rassicurazioni della dirigenza sulla minor percentuale di richiesta di prestazioni nel periodo estivo, i fatti - sottolineano i sindacati - sembrano dire il contrario. «Lunedì scorso - prosegue Graziu - abbiamo avuto 7 codici rossi e 64 codici gialli, un record in Toscana. Lo sforzo della nostra struttura è stato enorme, a testimonianza che le professionalità ci sono nonostante la lentezza dovuta al fatto che il Pronto soccorso in periodi clou come l'estate è oberato di lavoro». Le organizzazioni sindacali chiedono all'azienda e alla Regione di riconoscere gli sforzi compiuti nonostante la situazione critica, modificando la quota capitaria (la quantità di soldi che la Regione versa all'Asl per ogni utente versiliese) fissata a circa 1.457 euro per un fondo assegnato di 246.016.034 euro dato dalla moltiplicazione della quota con il numero di abitanti. «Ma non si tiene conto - afferma Claudio Velia, segretario aziendale Uil - che per 5-6 mesi l'anno la popolazione raddoppia e non è stato aggiunto nessun correttivo riguardo la stagionalità del nostro territorio nella cifra a noi destinata. Con le quote delle Asl di Arezzo e Siena - intorno ai 1510 euro - potremmo avere il bilancio in pareggio». I sindacati sono decisi ad informare la popolazione su tutto quello che sta accadendo: il 6 luglio, dalle 14, è stato organizzato un presidio nel parcheggio dell'ospedale, non solo contro i tagli previsti dalla Regione, ma anche contro le più recenti decisioni aziendali. «È opportuna una riorganizzazione dell'area chirurgica come quella annunciata dalla direzione generale in piena estate con la gente in ferie e la marea di turisti che invade la Versilia?», si domanda Laura Del Freo, responsabile aziendale Cgil. «Con questa decisione molto discutibile - prosegue - sono stati eliminati 12 posti letto dal reparto di chirurgia, abbiamo un operatore sanitario in meno durante il turno notturno nella fascia di media intensità di cura e in più sono stati trasferiti al San Camillo 15 posti letto del reparto di riabilitazione. Senza dimenticare la chiusura del Centro prelievi dell'ospedale, la diminuzione dei punti Cup e il blocco delle assunzioni».
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