Finanza
Ganasce blocca auto, multe a decine
Luca Basile
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Ganasce alle auto contro i parcheggi selvaggi Donna ha bisogno del pronto soccorso ma trova la macchina immobilizzata
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PIETRASANTA. Un lieve malessere e la decisione, vista anche l'età, di farsi controllare al pronto soccorso dell'ospedale unico. Il tempo di arrivare alla propria auto, in sosta dalle parti di via Palestro, a Tonfano, e poi la sorpresa; mezzo bloccato dalla ganasce, verbale, come da prammatica, sul parabrezza e l'impossibilità di prendere la strada dell'ospedale. «Un episodio che intendiamo segnalare - afferma Atto Garfagnini, giornalista e referente dell'associazione Marina Eventi - non per fare polemica, ma perché ci sembra degno di nota e motivo di riflessione. La signora in questione aveva parcheggiato la sua auto, ieri mattina, lungo via Palestro per poi recarsi al mercato settimanale di zona: sentendosi poco bene, aveva poi deciso di fare marcia indietro e di recarsi, per una visita, al pronto soccorso. Evidentemente non si era accorta del divieto di sosta: giusta quindi la sanzione conseguente, ma evidentemente spropositata la presenza delle ganasce visto che la sua stessa auto non era motivo di intralcio o pericolo per la viabilità. La domanda che ci siamo posti tutti i presenti è quindi scontata: ma in certi casi, non è sufficiente una multa? Perché arrivare a bloccare una macchina con quello che ne consegue in termini pratici? Dopo una quarantina di minuti l'auto è stata "liberata" dalle ganasce: sinceramente non sappiamo cosa ne è stato della signora vittima del blocco di legge, ma è certo che quando applichi certe misure, poi c'è il rischio, concreto, come accaduto stamani - ieri per chi legge, ndr - di provocare serie problematiche a chi le subisce». Troppa disinvoltura, da parte del Comando Vigili cittadino, di ricorrere a carri attrezzi, rimozioni forzate e ganasce, come segnalato da più parti o doveroso rispetto delle normative legate al codice della strada? Non ha dubbi, a proposito, il vice-sindaco Luca Mori. «Mi limito ad osservare che quando applichi un blocco, le ganasce per intendersi, o porti via una macchina perché appunto in zona oggetto di rimozione, non puoi pensare che da lì ad un'ora qualcuno si possa sentire male e abbia la necessità di utilizzare il proprio mezzo per recarsi in ospedale. La verità, pur rispettando tutti i pareri e la sensibilità di ogni persona, è che nelle sedi oggetto di rimozione sono previste sanzioni accessorie oltre al verbale d'ordinanza: questo significa che là dove c'è la possibilità di manovra o ancora il carro-attrezzi a disposizione, si interviene appunto con la rimozione - con spesa complessiva di "recupero" della macchina che oscilla fra 100 e 130 euro -. Se, al contrario, gli spazi di intervento, per questioni di viabilità o carreggiata, risultano risicati o complicati, si ricorre alle ganasce - importo di spesa fra 50 e 80 euro, sempre escludendo i 39 euro di verbale iniziale, ndr -. Se poi, per altri motivi di carattere tecnico, non si può intervenire con le ganasce, ci si limita alla multa. Ma quest'ultimo, come detto, è un caso estremo. Abbiamo una convenzione - spiega Mori - con 5 ditte provviste di carro attrezzi e ganasce, ditte che vengono chiamate in causa là dove la problematica è chiara ed il rispetto della normativa è venuto meno. Nessun accanimento, per intendersi, ma semplice applicazione della legge: non so come si comportano gli altri Comuni, posso però dire che sul nostro territorio comunale i controlli sono accurati ed eseguiti a tutela del cittadino e della sua sicurezza».
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