Sicurezza
«Unico monumento per i soccorritori»
Luigi Ferrari spiega il suo "Angelo del soccorso" e risponde alle polemiche
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VIAREGGIO. Luigi Ferrari, il vigile del fuoco autore del bozzetto scultoreo dell'"Angelo del soccorso" spiega la propria opera, all'indomani delle contestazioni ricevute da parte del quartiere. «Vorrei esprimere il rammarico per l'accaduto nella giornata della presentazione. Come vigile del fuoco, ma ancora di più come realizzatore del bozzetto sono dispiaciuto di avere suscitato motivi di disaccordo tra cittadini: non era assolutamente l'intenzione di questo progetto».
La scultura definitiva - continua Ferrari - «sarà un angelo in bronzo alto circa 3 metri con base in marmo alta circa 1.25 mt e verrà inaugurata il 4 dicembre durante la festa di Santa Barbara patrona dei vigili del fuoco. Come evidenziato dal nostro comandante nel corso della conferenza stampa doniamo il monumento alla città di Viareggio e sarà compito dell'amministrazione comunale collocarla dove riterrà opportuno». L'opera - spiega l'autore - «nasce dal desiderio dei colleghi di lasciare un ricordo di grande solidarietà, compresa l'iniziativa del parco giochi per bambini finanziato con il ricavato della vendita del libro "Viareggio ferita nel cuore ", per vedere risorgere meglio di prima le zone del tragico evento. L'angelo ha come ali, due mani che significano soccorso sia in senso fisico che spirituale.
In senso fisico, come angelo che aiuta i soccorritori nessuno escluso (volontariato, misericordie forze dell'ordine ecc ecc). Soccorso in senso spirituale si intende, aiutare le anime a salire in cielo. Sul piano della base di fatti ci saranno 8 mattonelle in cotto con 8 impronte di mani per 4 lati ovvero 32 impronte; il numero delle vittime. L'Angelo sale verso l'alto in un moto circolare ascendente portando con sè le anime. Ha un corpo etereo, sulla pelle ha delle screpolature come un riflesso dell'evento, ma sul lato opposto la pelle rifiorisce in un fitto ricamo di fiori. Per il volto sereno e rilassato mi sono ispirato al volto della sconosciuta della Senna, "Anne", una ragazzina che fu trovata alla fine dell' 800 morta sulle rive della Senna a Parigi, non fu identificata da nessuno ma per la serenità che esprimeva e dal volto bellissimo gli fu fatto il calco in gesso, ancora visibile a Parigi. A quel tempo ispirò moltissimi artisti e letterati, ma sta di fatto che un americano con quel volto realizzò un manichino per la rianimazione denominato "resusci Anne", ovvero risorgi Anna. Manichino usato da tutti i soccorritori per l'addestramento alla medicina di Pronto soccorso.
Io spero che l'Angelo possa essere visto come simbolo di speranza e di serenità, ma anche simbolo per dedicare pensieri positivi a tutti quanti non sono più con noi. È l'unico monumento in Italia dedicato ai soccorritori». Ferrari ringrazia la Fonderia d'arte Massimo Del Chiaro che partecipa a questa iniziativa con un prezzo donazione e regalerà la fusione in bronzo copia del bozzetto scultoreo scala 1:3 che sarà donata al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ma anche il Laboratorio artistico Massimo Galleni di Pietrasanta che regala la base in marmo dove verrà poggiato il monumento. Ed il critico d'arte e scrittore Lodovico Gierut oltre le Associazione dei familiari delle vittime.
La scultura definitiva - continua Ferrari - «sarà un angelo in bronzo alto circa 3 metri con base in marmo alta circa 1.25 mt e verrà inaugurata il 4 dicembre durante la festa di Santa Barbara patrona dei vigili del fuoco. Come evidenziato dal nostro comandante nel corso della conferenza stampa doniamo il monumento alla città di Viareggio e sarà compito dell'amministrazione comunale collocarla dove riterrà opportuno». L'opera - spiega l'autore - «nasce dal desiderio dei colleghi di lasciare un ricordo di grande solidarietà, compresa l'iniziativa del parco giochi per bambini finanziato con il ricavato della vendita del libro "Viareggio ferita nel cuore ", per vedere risorgere meglio di prima le zone del tragico evento. L'angelo ha come ali, due mani che significano soccorso sia in senso fisico che spirituale.
In senso fisico, come angelo che aiuta i soccorritori nessuno escluso (volontariato, misericordie forze dell'ordine ecc ecc). Soccorso in senso spirituale si intende, aiutare le anime a salire in cielo. Sul piano della base di fatti ci saranno 8 mattonelle in cotto con 8 impronte di mani per 4 lati ovvero 32 impronte; il numero delle vittime. L'Angelo sale verso l'alto in un moto circolare ascendente portando con sè le anime. Ha un corpo etereo, sulla pelle ha delle screpolature come un riflesso dell'evento, ma sul lato opposto la pelle rifiorisce in un fitto ricamo di fiori. Per il volto sereno e rilassato mi sono ispirato al volto della sconosciuta della Senna, "Anne", una ragazzina che fu trovata alla fine dell' 800 morta sulle rive della Senna a Parigi, non fu identificata da nessuno ma per la serenità che esprimeva e dal volto bellissimo gli fu fatto il calco in gesso, ancora visibile a Parigi. A quel tempo ispirò moltissimi artisti e letterati, ma sta di fatto che un americano con quel volto realizzò un manichino per la rianimazione denominato "resusci Anne", ovvero risorgi Anna. Manichino usato da tutti i soccorritori per l'addestramento alla medicina di Pronto soccorso.
Io spero che l'Angelo possa essere visto come simbolo di speranza e di serenità, ma anche simbolo per dedicare pensieri positivi a tutti quanti non sono più con noi. È l'unico monumento in Italia dedicato ai soccorritori». Ferrari ringrazia la Fonderia d'arte Massimo Del Chiaro che partecipa a questa iniziativa con un prezzo donazione e regalerà la fusione in bronzo copia del bozzetto scultoreo scala 1:3 che sarà donata al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ma anche il Laboratorio artistico Massimo Galleni di Pietrasanta che regala la base in marmo dove verrà poggiato il monumento. Ed il critico d'arte e scrittore Lodovico Gierut oltre le Associazione dei familiari delle vittime.
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