Finanza
Strage, altre prove sulla cisterna
Donatella Francesconi
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CONFRONTO. Giorgio Diana, perito Fs (a sinistra) discute con l’avvocato Graziano MaffeiPeriti e avvocati di Ferrovie: a Viareggio non c'è un clima sereno
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VIAREGGIO. A Viareggio non c'è un «clima sereno» per periti e avvocati dei 38 indagati per il disastro ferroviario di due anni fa. La questione è emersa ieri a Lovere, nel corso della due giorni di incidente probatorio. A fare un passaggio sul clima viareggino poco gradito - raccontano periti e avvocati delle parti lese - sono stati, ieri mattina, il perito e l'avvocato di Mauro Moretti: l'ingegnere Giorgio Diana, per anni alla guida del Dipartimento di meccanica del Politecnico, e l'avvocato Armando D'Apote.
Il riferimento è alle contestazione subite nel corso delle prove tecniche effettuate sulla cisterna, quando gli uomini di Fs si presentarono con dei plastici riproducenti lo squarcio nella cisterna e i periti delle parti, oltre che comitati, cittadini, associazioni, contestarono la procedura e la scelta fatta senza avvisare nessuno negli incontri che fin lì si erano susseguiti. Ora che si è deciso di tornare a Viareggio, per la fine di settembre - in una data ancora da ufficializzare - la questione del "clima" ritorna con forza. Nello scambio di opinioni che ne è seguito, ieri mattina a Lovere, aleggiava il fantasma dello spostamento del processo: a Genova, si ipotizza, se Lucca non desse sufficienti garanzie. Da mercoledì sera, però, ci sarà da spiegarlo ad una città intera. Quella scesa in strada per chiedere una sola cosa: giustizia.
Eppure 24 ore prima dell'appuntamento di Lovere l'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, aveva voluto mandare il proprio messaggio - e quello di tutto il Gruppo - al sindaco Lunardini in occasione dle secondo anniversario della strage... L'incidente probatorio continua anche oggi, a Lovere. Dove non hanno fatto mancare la propria presenza i familiari delle vittime e Assemblea 29 giugno.
Il riferimento è alle contestazione subite nel corso delle prove tecniche effettuate sulla cisterna, quando gli uomini di Fs si presentarono con dei plastici riproducenti lo squarcio nella cisterna e i periti delle parti, oltre che comitati, cittadini, associazioni, contestarono la procedura e la scelta fatta senza avvisare nessuno negli incontri che fin lì si erano susseguiti. Ora che si è deciso di tornare a Viareggio, per la fine di settembre - in una data ancora da ufficializzare - la questione del "clima" ritorna con forza. Nello scambio di opinioni che ne è seguito, ieri mattina a Lovere, aleggiava il fantasma dello spostamento del processo: a Genova, si ipotizza, se Lucca non desse sufficienti garanzie. Da mercoledì sera, però, ci sarà da spiegarlo ad una città intera. Quella scesa in strada per chiedere una sola cosa: giustizia.
Eppure 24 ore prima dell'appuntamento di Lovere l'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, aveva voluto mandare il proprio messaggio - e quello di tutto il Gruppo - al sindaco Lunardini in occasione dle secondo anniversario della strage... L'incidente probatorio continua anche oggi, a Lovere. Dove non hanno fatto mancare la propria presenza i familiari delle vittime e Assemblea 29 giugno.
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