Finanza
«Sicurezza sui binari, servono norme uniche»
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Enrico Rossi2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Il problema sicurezza sollevato dal presidente della Regione Toscana esiste e la Commissione europea lo affronterà nel corso del 2012. Nel frattempo richieste e solleciti vanno indirizzati ad Era, l'Agenzia ferroviaria europea». È il senso della risposta che il vicepresidente della Commissione europea e commissario europeo ai trasporti, l'estone Siim Kallas, ha fornito al presidente della Toscana, Enrico Rossi che, a due anni esatti dalla tragedia che a Viareggio ha provocato 32 vittime e 15 feriti, l'ha interrogato nel corso della riunione plenaria del Comitato delle Regioni, che si è appena conclusa a Bruxelles.
Kallas ha osservato come siamo in presenza di normative diverse da Paese a Paese, che il problema della sicurezza nei trasporti ferroviari sia serio. Lo testimoniano non soltanto incidenti come quello di Viareggio ma anche altri che si sono registrati di recente in altri Stati dell'Unione. «Siamo di fronte - ha poi commentato il presidente Enrico Rossi - ad un risultato parziale ma importante, perchè giunge a due anni dalla tragedia di Viareggio. Sono convinto che il miglior risarcimento che possiamo dedicare alle vittime e ai loro familiari, oltre quello economico, sia di adoperarsi affinchè la sicurezza sia messa al primo posto in tutta Europa.
Invierò immediatamente all'Agenzia ferroviaria europea il testo della mia interrogazione chiedendo di essere informato sui suoi sviluppi. Al tempo stesso trasmetterò ai parlamentari europei di tutti i gruppi le nostre richieste, unite alla preghiera di adoperarsi perchè sia approvata un'unica normativa europea per rendere i trasporti più sicuri».
Nell'incontro di Bruxedlles, Rossi ha anche sottolineato come Italia e Germani aabbiano presentato una proposta congiunta per rendere obbligatori i controlli di manutenzione sugli assili in aggiunta a quelli esistenti e anche la tracciabilità delle verifiche e l'estensione dell'applicazione dei controlli a tutti i carri merci circolanti.
Kallas ha osservato come siamo in presenza di normative diverse da Paese a Paese, che il problema della sicurezza nei trasporti ferroviari sia serio. Lo testimoniano non soltanto incidenti come quello di Viareggio ma anche altri che si sono registrati di recente in altri Stati dell'Unione. «Siamo di fronte - ha poi commentato il presidente Enrico Rossi - ad un risultato parziale ma importante, perchè giunge a due anni dalla tragedia di Viareggio. Sono convinto che il miglior risarcimento che possiamo dedicare alle vittime e ai loro familiari, oltre quello economico, sia di adoperarsi affinchè la sicurezza sia messa al primo posto in tutta Europa.
Invierò immediatamente all'Agenzia ferroviaria europea il testo della mia interrogazione chiedendo di essere informato sui suoi sviluppi. Al tempo stesso trasmetterò ai parlamentari europei di tutti i gruppi le nostre richieste, unite alla preghiera di adoperarsi perchè sia approvata un'unica normativa europea per rendere i trasporti più sicuri».
Nell'incontro di Bruxedlles, Rossi ha anche sottolineato come Italia e Germani aabbiano presentato una proposta congiunta per rendere obbligatori i controlli di manutenzione sugli assili in aggiunta a quelli esistenti e anche la tracciabilità delle verifiche e l'estensione dell'applicazione dei controlli a tutti i carri merci circolanti.
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