Finanza
Niente espansione delle Bocchette
◗
Uno scorcio dellarea artigianale delle Bocchette Il Tar dà ragione al Comune e respinge il ricorso di tre ditte
2 MINUTI DI LETTURA
MASSAROSA. Nessuna espansione per l'area delle Bocchette. Almeno, finchè non sarà satura quella di Montramito. La scelta, sbandierata in campagna elettorale e poi tradotta in una scelta urbanistica dal sindaco Franco Mungai e dalla sua giunta, è legittima. Nonostante i piani attuativi già approvati (nell'era Larini) e in procinto di partire. Lo dice il Tar della Toscana, che ha respinto il ricorso presentato da tre imprese, Casavalore srl, Casanova Costruzione srl e Immobiliare Le Bocchette srl. I tre soggetti contestavano le novità introdotte dall'amministrazione Mungai nel piano strutturale, riguardo quell'area, accogliendo solo un motivo aggiunto dei ricorrenti sulle modifiche al regolamento urbanistico (di fatto il Comune non può indicare la cifra 0 nel dimensionamento di quell'area). «Una grande vittoria - sottolinea l'assessore all'urbanistica Adolfo Del Soldato - che dà ragione nella forma e nella sostanza alle scelte operate dall'amministrazione comunale. Noi abbiamo sempre ritenuto che, nel momento in cui grandi sforzi pubblici e privati sono destinati alla riqualificazione dell'area esistente, quella di Montramito, sia assurdo aprire un secondo fronte nell'area Le Bocchette. Inoltre - prosegue - quell'area non ci ha mai convinto. Presenta evidenti problemi di sostenibilità ambientale, di infrastrutture e rispetto alla messa in sicurezza idraulica». Diverse le valutazione delle imprese, che in quell'area avrebbero dovuto far partire (secondo un piano attuativo già approvato, ma bloccato di fatto dalle varianti allo strutturale) lo sviluppo dell'area industriale delle Bocchette, al confine con Camaiore. Il Tar però, ha dato ragione al Comune, che è legittimato a «differire ogni scelta su Le Bocchette, fino a che l'area di Montramito non sarà saturata» e ha, inoltre, riconosciuto il diritto dell'amministrazione di Massarosa di modificare il Piano strutturale, nel senso di prevedere un'eventuale intervento, in quell'Utoe, di iniziativa pubblica. «Il Tar ha dato ragione ai ricorrenti solo sull'azzeramento delle quantità nel regolamento urbanistico, ovvero, sul fatto che il Comune aveva tolto ogni potenzialità edificativa all'area, ma questo - spiega l'assessore - è solo un problema formale, che non sposta i termini della questione e su cui, comunque, valuteremo con i legali l'eventuale ricorso al Consiglio di Stato. Ringrazio i nostri avvocati e quelli esterni». L'espansione delle Bocchette, spiega Del Soldato, non è bloccata, ma vincolata. «Lì, si costruirà solo per mezzo di peep: il 40% delle aree passeranno al Comune, per farne parchi a ridosso dei centri abitati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
