Proteste
Il comitato: gestione ai Comuni con azionariato popolare
Gaia va ancora ko
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KO. Gaia sconfitta in tribunale Il giudice accoglie due ricorsi anti-distacco
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FORTE. A dicembre venne data notizia della prima vittoria. Ora, per il "comitato dalla poarte del cittadino", sono arrivati anche il secondo e il terzo colpo da ko nei confronti di Gaia. Il giudice, infatti, ha accolto il ricorso d'urgenza (in termini tecnici si parla di ex articolo 700) contro il distacco di due forniture di utenti che - negli anni passati - avevano adottato la pratica di protesta dell'autoriduzione. «Gaia - spiega Daniele Ferrante, presidente del comitato - è stata condannata al ripristino immediato delle forniture sospese e al pagamento delle elevate spese di giudixion che immancabilmente ricadranno sui cittadini, visto che saranno spalmate in bollette». Ricordiamo che questi due casi - così come quello dello scorso dicembre - non sono automaticamente "estensibili" a tutti i casi di distacchi di utenze. In altre parole, per costringere Gaia a riallacciare e a pagare le spese bisogna rivolgersi al giudice civile. Ma ciò non toglie che il Comitato veda le recenti decisioni dei magistrati come vittorie importante, anche considerando il fatto che - negli ultimi mesi - la politica del pugno duro del gestore idrico, con i distacchi per gli autoriduttori - è proseguita senza sosta. «Il comitato - spiega ancora il presidente Ferrante - in un recente incontro con il sindaco Buratti e con l'Ato ha formulato precise richieste. Tra queste, il riconoscimento del "contatore fai da te" con piombatura da parte del gestore e spese a carico dell'utente, il riallaccio senza spese delle utenze ancora distaccate, onde evitare azioni legali e l'utilizzo degli 8 milioni destinati all'installazione dei contatori al rifacimento della fatiscente rete idrica di Forte». Ma c'è anche un'altra porposta: «Anche visto l'esito del referendum, il comitato ha prospettato la possibilità di un ritorno alla gestione comunale, magari estesa ai comuni storici della Versilia, con ampia partecipazione popolare». Un'idea simile - tra l'altro - era già stata avanzata dal governatore della Toscana Enrico Rossi. Una proposta che, secondo Ferrante, potrebbe consentire una gestione «tranquilla ed efficiente» del servizio. Di tutto questo si parlerà nell'assemblea del 7 luglio alle 17 presso la Mutuo soccorso.
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