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Viareggio, Consiglio dei ministri proroga lo stato d'emergenza
Intanto si profila un nuovo accertamento tecnico a Viareggio nell'ambito dell'inchiesta sulla strage. Ora i tecnici si trovano a Lovere dove prosegue l'incidente probatorio
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Il Consiglio dei ministri «al fine di consentire la completa realizzazione degli interventi necessari al definitivo superamento del contesto emergenziale, ha prorogato gli stati di emergenza già dichiarati per il Comune di Viareggio, a seguito del disastro ferroviario del giugno 2009».
Analoga misura, si legge nel comunicato finale, è stata presa «per la crisi del traffico nel territorio di Mestre, per gli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato le province di Treviso e Vicenza e per i gravissimi dissesti idrogeologici nel Comune di Cerzeto, in provincia di Cosenza».
Intanto si profila un nuovo accertamento tecnico a Viareggio nell'ambito dell'inchiesta sulla strage. Fino a domani sarà in corso negli stabilimenti della Lucchini a Lovere in provincia di Bergamo l'incidente probatorio per far luce sulle cause del disastro ferroviario che provocò 32 vittime. In Lombardia erano presenti alcuni rappresentanti dei comitati dei familiari delle vittime che nel pomeriggio a causa della pioggia che è caduta su Lovere sono tornati a Viareggio. «Abbiamo appreso - dice Daniela Rombi, mamma di una delle vittime della strage - che il Gip ha richiesto per il mese di settembre un ulteriore incidente probatorio da tenersi a Viareggio e questo è senza dubbio importante per capire le cause dell'esplosione della cisterna».
Riccardo Antonini, dell'Assemblea 29 giugno resta a Lovere ed anche domani quindi seguirà l'opera dei periti e dei legali. «È importante che a settembre ci sia un altro incidente probatorio a Viareggio - dice - inoltre mi pare significativa la proposta fatta oggi a Bruxelles da parte del presidente della regione Toscana, Enrico Rossi al commissario Ue ai trasporti Sii Kallas, per garantire più sicurezza nell'Unione europea di uniformare le norme relative alla sicurezza».
Analoga misura, si legge nel comunicato finale, è stata presa «per la crisi del traffico nel territorio di Mestre, per gli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato le province di Treviso e Vicenza e per i gravissimi dissesti idrogeologici nel Comune di Cerzeto, in provincia di Cosenza».
Intanto si profila un nuovo accertamento tecnico a Viareggio nell'ambito dell'inchiesta sulla strage. Fino a domani sarà in corso negli stabilimenti della Lucchini a Lovere in provincia di Bergamo l'incidente probatorio per far luce sulle cause del disastro ferroviario che provocò 32 vittime. In Lombardia erano presenti alcuni rappresentanti dei comitati dei familiari delle vittime che nel pomeriggio a causa della pioggia che è caduta su Lovere sono tornati a Viareggio. «Abbiamo appreso - dice Daniela Rombi, mamma di una delle vittime della strage - che il Gip ha richiesto per il mese di settembre un ulteriore incidente probatorio da tenersi a Viareggio e questo è senza dubbio importante per capire le cause dell'esplosione della cisterna».
Riccardo Antonini, dell'Assemblea 29 giugno resta a Lovere ed anche domani quindi seguirà l'opera dei periti e dei legali. «È importante che a settembre ci sia un altro incidente probatorio a Viareggio - dice - inoltre mi pare significativa la proposta fatta oggi a Bruxelles da parte del presidente della regione Toscana, Enrico Rossi al commissario Ue ai trasporti Sii Kallas, per garantire più sicurezza nell'Unione europea di uniformare le norme relative alla sicurezza».
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