Sicurezza
Romanini, domiciliari a Ennio Iardella
Scarcerato l'ex carabiniere accusato di favoreggiamento
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CAMAIORE. Arresti domiciliari per Ennio Iardella, l'appuntato dei carabinieri in pensione da oltre un anno coinvolto nell'inchiesta sull'omicidio di Stefano Romanini per il quale è accusato di favoreggiamento. Dopo il lungo interrogatorio al quale è stato sottoposto martedì dal pubblico ministero Fabio Origlio (e i cui atti sono stati secretati), il gip Simone Silvestri ha ritenuto di poter attenuare le misure cautelari ritenendo oramai superflua la detenzione nel carcere di San Giorgio a Lucca, dove Iardella era rinchiuso da venerdì scorso. Un provvedimento sul quale si è pronunciato favorevolmente anche lo stesso pubblico ministero Fabio Origlio. E questo lascia presupporre che nell'interrogatorio fiume di martedì (quasi tre ore di faccia a faccia) l'ex appuntato abbia collaborato con la magistratura. Ennio Iardella non resterà però agli arresti domiciliari a Camaiore dove risiede. Il carabiniere in pensione ha infatti scelto come domicilio dove trascorrere la detenzione l'indirizzo di alcuni familiari nel Lazio. E così già ieri mattina Iardella è partito alla volta dell'abitazione dei parenti che ha raggiunto con la propria auto. Restano ancora agli arresti domiciliari, infine, gli altri due carabinieri accusati di favoreggiamento: il maresciallo Ciro Ionta, comandante della stazione di Camaiore, e il brigadiere Gianluca Martignetti.
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