Il dolore
«La mia prova più dura»
Il ricordo dell'arcivescovo Castellani: «Trasformiamo le ferite in amore»
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VIAREGGIO. «Sono 42 anni che faccio il prete. Ne ho vissute di tragedie, di dolori. Ma l'incidente del 29 giugno di due anni fa, e tutto quello che ne è seguito, è stata la prova più difficile che io abbia mai affrontato». C'era anche l'arcivescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani, all'incontro al Palasport. Toccò a lui l'onere di celebrare i funerali solenni allo stadio dei Pini, due anni fa. «Partecipare a questo incontro è come rivivere quei momenti. Momenti di grande sofferenza, di profondo dolore». Uno degli intervenuti ha punzecchiato monsignor Castellani, affermando che la Chiesa, con le sue risorse, potrebbe fare di più: «Dobbiamo trasformare le ferite in feritoie attraverso cui far passare l'amore, il sostegno e la vicinanza a quanti soffrono - prosegue l'arcivescovo - questo vuol dire essere cristiani». S.P.
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