Sicurezza
Blitz dei vigili al bagno Pietrasanta
Luca Basile
Troppi motorini sulla pista ciclabile lasciati dai clienti dello stabilimento
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PIETRASANTA. Bagnanti in "rivolta" ed il blitz in corso, a firma dei vigili, viene sospeso e rinviato ad altra data. Scene di ordinaria "calura" estiva, con ciò che ne consegue in termini di sovraeccitazione degli animi, quelle andate in scena due giorni fa dalle parti del bagno Pietrasanta, stabilimento comunale gestito dalla Società patrimoniale. Nel mirino della Polizia municipale erano, infatti, finiti i motorini e gli scooter che, non certo da ieri, ma da anni, vengono lasciati in sosta rasenti la ciclopista del lungomare. Con quello che ne consegue in termini di disagi per chi, sulle due ruote, transita in quella sede.
Il problema è, che di parcheggi in zona per motorini e scooter non ce ne sono a sufficienza (il bagno Pietrasanta accoglie, infatti, ogni giorno, oltre 1200 clienti), da qui l'abitudine, di molte persone, in particolare giovani, di lasciare i propri mezzi in spazi improvvisati. Giusto appunto fino a due giorni fa, quando alcuni vigili, supportati dalla presenza di 3 carri attrezzi, si sono presentati al Bagno Pietrasanta per fare piazza pulita e rimuovere forzatamente gli stessi mezzi. Il tempo di un rapido passaparola e i bagnanti, indignati e particolarmente irritati, si sono recati su strada, protestando ad alta voce. «Non è questo il modo di rapportarsi con i cittadini; i motorini erano parcheggiati vicini, o lungo la ciclopista? Va bene, è un errore, ma visto che questa consuetudine va avanti da anni, cosa ci voleva a preavvisare i gestori del bagno, che dal giorno tale non sarebbe stata più tollerata l'infrazione? I gestori, a loro volta, avrebbero informato i ragazzi che si sarebbero regolati di conseguenza. E invece, si imposta tutto sulla repressione. Parlano di dialogo e poi agiscono in questo modo» - è stato lo sfogo di alcuni clienti dello stesso stabilimento balneare. Critico anche il presidente della Pietrasanta Sviluppo, Marco Bonuccelli. «È stata una brutta cosa, l'azione dei vigili. È mancato il dialogo ed un minimo di preavviso, che in questi casi ci sembra dovuto e, giustamente, la gente si è risentita nel vedere portare via i mezzi. Detto questo, non contestiamo il provvedimento in sé, sappiamo bene che i motorini non possono essere lasciati in sosta vicino alla ciclopista, ma contestiamo le modalità dell'azione dei vigili. Fra l'altro, come Società patrimoniale ci siamo mossi in anticipo, ricavando, all'interno del nostro parcheggio, altri 40 stalli di sosta per le due ruote, che però erano e restano insufficienti a garantire l'accoglienza a tutti gli utenti». Sulla questione interviene anche il vice-sindaco Luca Mori. «Visto il clima abbastanza teso, sono intervenuto personalmente per sospendere l'azione dei vigili.
Alla fine, sono stati rimossi solamente cinque scooter. Faccio però notare, che non esiste alcuna volontà persecutoria da parte del Comune; ci sono state, infatti, segnalazioni sulla presenza dei motorini lungo la ciclopista e, come dovere, la Polizia municipale si è attivata. Il nostro primo impegno, a questo punto, è quello di ricavare un parcheggio per le due ruote in una sede limitrofa. Non sarà semplice, ma ci proveremo».
Il problema è, che di parcheggi in zona per motorini e scooter non ce ne sono a sufficienza (il bagno Pietrasanta accoglie, infatti, ogni giorno, oltre 1200 clienti), da qui l'abitudine, di molte persone, in particolare giovani, di lasciare i propri mezzi in spazi improvvisati. Giusto appunto fino a due giorni fa, quando alcuni vigili, supportati dalla presenza di 3 carri attrezzi, si sono presentati al Bagno Pietrasanta per fare piazza pulita e rimuovere forzatamente gli stessi mezzi. Il tempo di un rapido passaparola e i bagnanti, indignati e particolarmente irritati, si sono recati su strada, protestando ad alta voce. «Non è questo il modo di rapportarsi con i cittadini; i motorini erano parcheggiati vicini, o lungo la ciclopista? Va bene, è un errore, ma visto che questa consuetudine va avanti da anni, cosa ci voleva a preavvisare i gestori del bagno, che dal giorno tale non sarebbe stata più tollerata l'infrazione? I gestori, a loro volta, avrebbero informato i ragazzi che si sarebbero regolati di conseguenza. E invece, si imposta tutto sulla repressione. Parlano di dialogo e poi agiscono in questo modo» - è stato lo sfogo di alcuni clienti dello stesso stabilimento balneare. Critico anche il presidente della Pietrasanta Sviluppo, Marco Bonuccelli. «È stata una brutta cosa, l'azione dei vigili. È mancato il dialogo ed un minimo di preavviso, che in questi casi ci sembra dovuto e, giustamente, la gente si è risentita nel vedere portare via i mezzi. Detto questo, non contestiamo il provvedimento in sé, sappiamo bene che i motorini non possono essere lasciati in sosta vicino alla ciclopista, ma contestiamo le modalità dell'azione dei vigili. Fra l'altro, come Società patrimoniale ci siamo mossi in anticipo, ricavando, all'interno del nostro parcheggio, altri 40 stalli di sosta per le due ruote, che però erano e restano insufficienti a garantire l'accoglienza a tutti gli utenti». Sulla questione interviene anche il vice-sindaco Luca Mori. «Visto il clima abbastanza teso, sono intervenuto personalmente per sospendere l'azione dei vigili.
Alla fine, sono stati rimossi solamente cinque scooter. Faccio però notare, che non esiste alcuna volontà persecutoria da parte del Comune; ci sono state, infatti, segnalazioni sulla presenza dei motorini lungo la ciclopista e, come dovere, la Polizia municipale si è attivata. Il nostro primo impegno, a questo punto, è quello di ricavare un parcheggio per le due ruote in una sede limitrofa. Non sarà semplice, ma ci proveremo».
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