Il Tirreno

Versilia

Una strada per Gaetano Polacci

Franco A. Calotti
<b>VITTORIA.</b> Via padre Ignazio
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VITTORIA. Via padre Ignazio

Riconoscimento per il notissimo imprenditore

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 FORTE. Sarà intitolata a Gaetano Polacci una delle traverse di via Padre Ignazio da Carrara a Vittoria Apuana La richiesta è stata approvata alla Giunta. Gaetano Polacci è stato, infatti, la figura imprenditoriale più nota di Forte dei Marmi.  Scomparso nel 1980, era figlio di Carlo, capitano marittimo, e nipote di Fortunato, detto il Capitanino, tutti personaggi fortemarmini di stretta tradizione marinara, conosciuti in tutti i porti del Mediterraneo per la loro intensa attività di cabotaggio commerciale. A 18 anni, Gaetano, munito di uno speciale passaporto, faceva già la spola con Bastia, dove andava ad acquisire il legname per la manutenzione del vecchio Pontile, di cui il padre Carlo era concessionario. E lui stesso divenne poi direttore dell'attività marittima del pontile fino alla sua distruzione da parte dei tedeschi nel 1943. Dal 1936 fu contitolare e direttore della Giorgini Maggi S.A. di Seravezza, officina meccanica e fonderia per la costruzione di macchine del marmo e di macchine ausiliarie di bordo. L'azienda, di grande blasone storico, fu totalmente distrutta dai tedeschi nel settembre 1944, ma Polacci subito dopo il fronte, nel 1945, riprese in prima persona la ricostruzione dell'azienda svolgendo per 35 anni anche un'intensa attività di promozione dell'esportazione. È stato inoltre consigliere d'amministrazione della Henraux oltre che consigliere e liquidatore della Banca Bertolli di Lucca. Intensa anche la sua attività come dirigente sportivo: fu fondatore della Compagnia della Vela el 1925 e e del Gruppo Velico Società Canottieri Viareggio nel 1935. Fondatore nel 1946 a Firenze, della Federazione Italiana Vela, ne fu vicepresidente e in tale veste fu volte capo squadra alle Olimpiadi.

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