Attenzione
Tagli a chirurgia e riabilitazione
Ma i sindacati non ci stanno: manifestazione davanti al Versilia
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VIAREGGIO. Bloccati per luglio e agosto gli interventi di elezione (ossia quelli "programmati"), eliminati 12 posti letto dal reparto di chirurgia, un operatore sanitario in meno durante il turno di notte nella fascia di media intensità di cura e per finire, eliminati e trasferiti al San Camillo 15 posti letto del reparto di riabilitazione, finora fiore all'occhiello dell'ospedale Versilia. Questo è stato deciso nell'incontro di ieri mattina tra i sindacati - Cisal-Sanità, Cigl-Cisl e Uil - e i dirigenti dell'azienda sanitaria. E contro tutti questi danni provocati dai tagli previsti dalla Regione i sindacati manifesteranno il 6 luglio dalle 14, nel parcheggio dell'ospedale Versilia. «La Cisal utilizzerà tutti i mezzi di cui dispone per bloccare la direttiva aziendale che prevede l'eliminazione di un operatore sanitario: è impensabile che rimangano soltanto due infermieri ad affrontare i turni di notte, senza il personale di supporto»: queste le parole del coordinatore delle Rsu aziendali Daniele Soddu, deciso ad impedire la realizzazione «delle manovre sbagliate della sanità regionale». Ma sono diverse le lotte che devono portare avanti i sindacati. Accanto a questa c'è la riorganizzazione del reparto di chirurgia per intensità di cura - in pratica, verranno stabilite tre fasce (alta, media e bassa) in cui verranno posizionati pazienti con patologie differenti ma di intensità simili - e il trasferimento di ben 12 posti letto. Ai sindacati non è bastata la proposta alternativa ideata dai vertici dell'Asl di aumentare di 4 posti letti il reparto di sub-intensiva: «è solo un tentativo di tamponare una perdita più grande» ribadisce Soddu. E' evidente che questa riorganizzazione viene dalla necessità di recuperare personale. E i sindacati lo capiscono, ma non accettano la modalità di questo recupero, che sacrifica un settore, quello degli infermieri, e blocca le assunzioni. Perché tutto ruota attorno alla mancanza di fondi e, di conseguenza, a quella di personale, motivo per cui anche gli interventi di elezione vengono sospesi per i mesi estivi e le liste d'attesa si allungano indefinitamente. Soddu denuncia chiaramente: «Non vogliamo pagare noi il buco di oltre 200 milioni creato da Massa, non è giusto! E non è giusto soprattutto che a farne le spese sia la popolazione». Già perché è evidente che in questa situazione, i servizi rivolti ai cittadini vengano notevolmente ridotti: i punti CUP sono stati ridimensionati (ossia diminuiti), il centro prelievi dell'ospedale Versilia chiuso ormai da tre mesi ha dirottato i pazienti nei distretti che non sono in grado di affrontare tutte queste richieste e i posti letto vengono ridotti o trasferiti - com'è successo anche per i 15 posti letto codice 56 trasferiti al San Camillo. I sindacati sono decisi ad informare la popolazione di tutto quello che sta succedendo, specialmente perché proprio nel giorno in cui si sono incontrati con la dirigenza dell'Asl, il presidente Rossi ha sparato a zero sui costi, proponendo (o obbligando?) a operare tagli su qualsiasi cosa, addirittura anche sui farmaci. La paura di Soddu e di tutto il Cisal-Sanità è il rischio - che secondo il coordinatore è sempre più alto - che da un più piccolo riassetto di un singolo reparto, si proceda alla riorganizzazione di un intero sistema ospedaliero che porterà all'accorpamento di più Asl (ad esempio quella di Viareggio con quella di Lucca) e quindi, di un calo sempre maggiori di servizi ai cittadini. Ed è a questo che intendono ribellarsi.
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