Sicurezza
Viene incontro alle esigenze dei conviventi e dei parenti esclusi dagli aventi diritto alle elargizioni
Legge Viareggio, ora si cambia
Donatella Francesconi
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Alessandra Biancalana in corteo La modifica in discussione oggi in commissione al Senato
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VIAREGGIO. Non poteva esserci notizia migliore: nel giorno del ricordo e delle lacrime per chi non c'è più, l'ottava commissione del Senato si riunisce per esaminare la proposta di modifica della legge Viareggio, così da andare incontro a quei familiari che sono rimasti esclusi dal contributo economico. A relazionare sulla proposta elaborata con il consenso di tutte le forze politiche sarà il senatore viareggio Massimo Baldini (Pdl). Affiancato in questa "avventura" dai colleghi del Pd, Manuela Granaiola e Andrea Marcucci. «È davvero una buona notizia - commentano Granaiola e Marcucci - che ci consente di sperare in una discussione rapida per ottenere risarcimenti equi per le vittime del disastro». La proposta presentata stabilisce l'equiparazione tra convivente e coniuge e l'ammissione alle elargizioni per i parenti delle vittime fino al terzo grado. «Il testo - continuano i due senatori - viene incontro alle esigenze emerse nell'applicazione della normativa, ed è stato condiviso dal presidente della Regione, Enrico Rossi, e dal sindaco di Viareggio, Luca Lunardini. L'iscrizione nell'ordine del giorno della commissione, grazie alla sensibbilità del presidente Luigi Grillo, è ulteriore tassello nella direzione giusta. Fu la stessa commissione, proprio l'anno scorso, ad approvare all'unanimità la prima legge per i risarcimenti alle vittime». «Finalmente non sono più un fantasma. È un primo passo: spero sia un precedente per la normativa nazionale». Commenta così Alessandra Biancalana, convivente di Antonio Farnocchia, fornaio, una delle 32 vittime della strage di Viareggio. Esattamente due anni fa Antonio stava attraversando la passerella sotto cui deragliò il treno carico di Gpl: là si innescò l'esplosione. I resti dell'uomo vennero identificati giorni dopo, grazie al Dna. Alessandra viveva con Antonio da 13 anni: con lui ha avuto una bambina, che oggi ha 12 anni. «Questi soldi - spiega Alessandra - servono a garantire un futuro più sicuro a lei». La modifica, se verrà approvata, sarà anche a favore degli zii delle sorelle Ilaria e Michela Mazzoni, morte insieme la notte della strage.
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